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Archive for » dicembre, 2008 «

cure di bellezza a Madonna di Campiglio

Tra le attività che si possono trovare a Madonna di Campiglio, la splendida località turistica posta all’interno della Val Rendana, una della vallate più suggestive per il suo panorama, ia d’estate che d’inverno non possono mancare i centri che si curano del vostro corpo e della salute in generale.

Oltre alle decine di offerte di sauna, bagno turco e beauty farm e massaggi che sovente sono comprese nei servizi alberghieri, soprattutto di quelli di categoria più elevata, non mancano veri e propri centri benessere sia direttamente nel paese di Madonna di Campiglio sia nelle località vicine.

solarium

Molte delle offerte proposte sono destinate al pubblico delle signore, ed hanno come mira la cura e la rigenerazione del copro, un’attenzione che, durante le vacanze potreste di sicuro concedervi avendo molto più tempo da dedicare a voi stessi. Dopo una giornata passata nei boschi in lunghe passeiate, oppure cogli sci ai piedi sfrecciando attraverso le numerose piste che il comprensorio sciistico di Madonna di Campiglio vi offre, perchè non concedersi una sosta in uno di questi centri benessere? Le opzioni sono notevoli, in quanto a varietà dei trattamenti: la sauna, il cui calore rigenera e tonifica pelle e muscoli, il bagno turco, la cui tiepida temperatura contribuisce sia al rassodamento del corpo ed al miglioramento della respirazione, soprattutto se accompagnato da un massaggio, magari ayurvedico, o con la tecnica delle “hot stones”, trattamenti al cioccolato, calidarium e whirpool, sorta di idromassaggio immersi in una magica atmosfera musicale.

Non mancano naturalmente le abituali attenzioni per l’estetica del corpo vera e propria, dal solarium, per ritoccare l’abbronzatura, l’epilazione con moderne tecniche per presentare al pubblico gambe lisce e morbide, pedicure e manicure.

A Caderzone, comune della Val Rendena a pochi chilometri da Madonna di Campiglio si trova inoltre uno stabilimento di acque termali, conosciute già nel ’600 per le loro proprietà, che offre diverse opportunità per la salute del proprio corpo: malattie ed affezioni alle ossa, problemi dermatologici, difficoltà renali e calcoli, reumatismi e problemi circolatori.

Dopo un accurata visita da parte di personale specializzato potrete dare inizio alle cure, attraverso lunghi bagni nelle piscine riempite di acque curative, massaggi, inalazioni, ed assunzione dell’acqua salutare in dosi calcolate. Gli stabilimenti termali hanno un sito apposito su cui consultare il ventaglio di offerte ed i prezzi.

Carisolo

Carisolo è un piccolo paese che conta non più di 1000 abitanti, situato all’ingresso della Val Genova, famosa per la sua bellezza, le sue cascate di ghiaccio, gli estesi boschi di conifere e latifoglie che terminano non appena cominciano le ampie distese dei ghiacciai dell’Adamello e della Presanella.

amanecer

Il paese è dominato dall’imponente massiccio dolomitico del Brenta, ed i particolare dalla Cima Lancia, alle cui pendici meridionali si attestano i primi edifici del paese.

E’ uno dei villaggi alpini che caratterizzano il Parco Naturale Adamello Brenta, un connubio ideale di paesaggio incantevole e di altitudine che fanno di questo paese una delle mete preferite dei turisti che si recano sulle montagne dolomitiche.

Carisolo si trova a pochi chilometri dalla ben più famosa Madonna di Campiglio, ed è un’alternativa ideale per chi, alla vivace località turistica preferisce il relax e la calma di un paesino montano, senza che questo però significhi rinunciare ai servizi ed alle comodità, e soprattutto senza rinunciare alla passione per lo sci, perchè a pochi chilometri si trovano gli impianti sciistici di Madonna di Campiglio con i suoi 200 e passa chilometri di piste su cui volteggiare.

Pur essendo la Val Genova particolarmente stretta e carente di luce solare, il paesino di Carisolo ha il vantaggio di essere in una posizione riparata e soleggiata, perchè si trova nella parte più ampia del fondovalle. Posizione ideale per sceglierlo come base di partenza per le numerose escursioni che percorrono in lungo ed in largo il parco naturale, e che potrete affrontare sia nel periodo invernale grazie alle numerose piste attrezzate per lo sci di fondo e per lo sci alpino, sia di estate nei sentieri che vi portano fino ad alta quota, fino cioè a raggiungere le famose cascate che il torrente Sarca forma nella sua ripida discesa dai ghiacciai che l’hanno generato, tra le più famose le Cascate Nardis ammirate ogni anno da migliaia di visitatori.

Anche il paese riserva degli angoli interessanti, tra i quali la chiesa di Santo Stefano, in cui si possono ammirare interessanti affreschi del pittore trentino cinquecentesco Simone Baschenis, e la chiesetta medievale di San Martino.

arrampicare a Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio è immersa nel Parco Naturale Adamello Brenta, uno dei parchi alpini più interessanti dal punto di vista naturalistico e più affascinante per i suoi panorami. L’intera area è sovrastata dalle magnifiche vette delle Dolomiti, tra cui la Cima Tosa, la Cima Brenta , il ghiacciaio dell’Adamello e quello della Presanella. Una delle attività che qui si svolgono e che ogni anno fanno accorrere centinaia, se non migliaia, di alpinisti è l’arrampicata.

Gli sfulmini (dolomiti di Brenta)

E’ questa una disciplina sportiva, ed atletica, molto conosciuta nell’arco alpino, da sempre l’uomo ha avuto come meta il superamento di ostacoli ed il raggiungimento delle vette, famose, agli inizi del ’900 i tentativi di conquista delle cime più alte del mondo, in cui gli italiani peraltro erano protagonisti, grazie alla dimestichezza che da sempre hanno avuto con le alte vette presenti nell’arco alpino, il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Gran Paradiso, tutte superiori a quota 4000.

Se l’alpinismo classico aveva come scopo ed obiettivo quello del raggiungimento della vetta, attraverso la scoperta della via praticabile per arrivare a toccare la punta, dalla metà degli anni ’70 a questo si è affiancata la disciplina, ancora più sportiva ed atletica dell’arrampicata libera. Se le scalate classiche si facevano solo in alta montagna, per l’arrampicata sportiva è necessaria semplicemente una parete, più o meno liscia a seconda delle difficoltà, che comunemente fa parte di una “falesia”, ovvero una fascia rocciosa su cui sperimentare le proprie doti di arrampicatore. Il territorio italiano dunque presenta la possibilità di arrampicare un po’ ovunque, dal Salento, alla Calabria, dalla Puglia alla Val d’Aosta, ovunque una grande gruppo roccioso ne dia la possibilità, spontaneamente si forma un gruppo di scalatori che su quella parete tracciano percorsi e vie di risalita, da tramandare alle generazioni successive di scalatori. In inglese il termine è free climbing, ed è in generale una tecnica che prevede l’uso di corde di sicurezza e moschettoni, solo ed esclusivamente per la sicurezza dell’atleta, che per raggiungere la meta deve fare esclusivo affidamento sui suoi muscoli e sulle sue capacità fisiche.

A Madonna di Campiglio, per l’arrampicata libera si segnala la falesia di Poza Vecia, una parete che si raggiunge passando da Campo Carlo Magno e prendendo poi un sentiero sulla sinistra dopo un bivio alla Malga Montagnoli. Una parete che presenta difficoltà notevoli ma che, a detta degli appassionati da anche molta soddisfazione.

Per l’arrampicata classica invece si segnalano diverse opportunità: Cima XII Apostoli, il Miglio Grigio, Lastone Orientale, Cima d’Agola, Punta Paolo, Punta Gianni, Torri d’Agola.

Pinzolo

Pinzolo è un piccolo paesino situato nella Val Rentana, in provincia di Trento, nel comprensorio alpino del Brenta, sotto le magnifiche pendici delle Dolomiti e dominato dal ghiacciaio dell’Adamello ad Est.

La sua posizione di mezza quota, circa 700 metri sul livello del mare ne fa una meta eccellente per tutti i tipi di turisti ed amanti della montagna. Nato come luogo di vacanza estiva, per la possibilità che offre di lunghe passeggiate nella splendida natura ricca di pinete. Incantevoli i percorsi che partono dal paese: il Sentiero delle Cascate, che passa vicino alle Cascate di Nardis ed alla Cascata Larens; La passeggiata che dai Laghi di S. Giuliano percorre la Val di Genova fino ad arrivare al Lago Garzonè a quota 1942 metri sul livello del mare; la visita all’Eremo di S. Martino, cui si arriva passando per ripidi sentieri ed un tratto in corda fissa alla “Gola del Re”, fino alleremo vero e proprio che si trova a 1226 metri di quota. Interessante anche la passeggiata Masi di Mavignola – Claemp – Milegna – Valchestria che si riesce a compiere in 4 -5 ore e che vi porta in interessanti vallate dove sono ancora visibili i resti di alcune fortificazioni militari risalenti alla prima guerra mondiale.

Pinzolo - Dal Doss del Sabion

Il centro storico di Pinzolo è molto interessante e piacevole, un susseguirsi di vivaci piazzette dove oltre ad una nutrita offerta di ristorantini e caffè tipici si possono trovare diversi negozi che propongono ai visitatori il meglio delle specialità locali in fatto di gastronomia, prodotti tipici e oggetti dell’artigianato locale.

Per quanto riguarda lo sci da Pinzolo partono gli impianti di risalita che raggiungono Doss del Sabion, una cima a quota 2100 metri e da cui si ha un magnifico panorama di uno dei paesaggi alpini forse più belli d’Europa, in primis il gruppo dolomitico del Brenta con i ghiacciai perenni, dell’Adamello e della Presanella. Le piste sono adatte per tutti gli sciatori, da quelli più esperti ai principianti, e dal punto più alto ci si può recare nei complessi sciistici vicini, un’interminabile distesa di piste a vostra disposizione per rendere la vostra vacanza unica ed indimenticabile. Avrete inotre la possibilità di ridiscendere fino a Pinzolo con gli sci ai piedi, percorrendo su comode piste un dislivello di circa 1000 metri.

Oltre alle piste di sci, al grazioso paesino ed al campo di snowboard per gli appassionati della tavola unica, per chi vuole immergersi in percorsi “storici” e culturali si può visitare la chiesa di S. Virgilio costruita prima dell’anno mille, con un interessante affresco del pittore cinquecentesco Simone Baschenis, di origine bergamasca ed attivo con le sue opere nella provincia di Trento; da non mancare le vallate in cui si combatterono aspre battaglie durante la prima guerra mondiale. Interessante il monumento agli arrotini posto all’ingresso del paese eretto nel 1969 in ricordo di un mestiere che gli abitanti della zona conoscevano bene e che continuarono a praticare anche quando furono costretti dalla povertà a emigrare all’estero.