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Percorsi a cavallo a Madonna di Campiglio

Spesso esiste un modo diverso di divertirsi sulla neve: i percorsi a cavallo. I maneggi si trovano a pochi passi dal centro storico delle varie località turistiche attorno a Madonna di Campiglio, località circondate da tanti piccoli paesi e tanti tracciati escursionistici.

I maneggi rappresentano un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano effettuare una passeggiata o un’escursione a cavallo, e qui si troveranno cordialità, semplicità, affabilità: tutte le caratteristiche della popolazione di questi incantevoli luoghi.

I maneggi e i percorsi a cavallo,qui a Madonna di Campiglia rappresentano il modo milgiore per per poter vivere a stretto contatto con la natura, per passare una giornata rilassante, e rappresentano il punto di partenza per passeggiate ed escursioni.
Spesso è possibile fare anche lezioni di equitazione per principianti che si basano sui naturali principi dell’etologia, nel completo rispetto degli animali.

Lontano dalle piste da sci,di frequente si può assistere alle gare di slitta trainate da cavalli Avelignesi, durante i fine sttimana e nei periodi di vacanza. Sono manifestazioni antiche, legate alla vita contadina, che oggi vedono il richiamo di turisti da tutto il mondo. Le slitte che un tempo servivano ai contadini per andare in chiesa la domenica, per il trasporto del fieno e per spostarsi da un paese all’altro sui sentieri innevati, oggi sono diventate un cardine del turismo a Madonna di Campiglio.
In numerosi paesini infatti, tra le varie attività artigianali persiste ancora quella dei costruttori di slitte per il traino a cavallo.
Anche le spettacolari gare di skijohring (uno sciatore che viene trainato dal cavallo al galoppo) regaleranno emozioni uniche.

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Passeggiate a cavallo tra le montagne e i sentieri per scoprire la flora e la fauna di questi luoghi, tra gli incantevoli sentieri invernali, condurranno alla scoperta di valli sommerse dalla neve e vette luccicanti. Le passeggiate a cavallo sono adatte anche a principianti, durano, a scelta, una o due ore in genere, e sono l’ideale per chi vuole iniziare a cavalcare nella neve.
Sentieri di misto bosco e prati verranno percorsi in tutta sicurezza, mentre dal cielo plumbeo magari si staccano fiocchi candidi di neve.

Spesso si i organizzano escursioni a cavallo di 5 o più persone anche della durata di uno o più giorni. Durante le escursioni si potrà dormire in rifugio o in agriturismo, dove si potranno degustare prodotti tipici e verrano serviti piatti della tradizione locale, a seconda del percorso effettuato e delle disponibilità.

Da ultimo, si potrà provare l’emozione di un viaggio in slitta trainata da cavalli in sentieri romantici per passeggiate invernali che passano per uno dei paesaggi più belli di Madonna di Campiglio.

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La Chiesa di S. Maria Antica a Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio è famosa per i suoi grandi complessi montuosi, caratterizzati da un forte e duraturo innevamento, e per essere attrezzata con stazioni ed impianti turistici numerosi e spesso assai qualificati.
Ma degna di nota è anche la cittadina che offre, tra neve, relax e divertimento, anche ristoranti e locali notturni, ove trascorrere delle vacanze davvero indimenticabili.

Nella vastità delle stradine che ci si troverà a percorrere, i turisti non potranno evitare di restare incantati di fronte allo spettacolo offerto dalle guglie innevate della chiesa di Santa Maria Antica.
Per gli amanti del turismo religioso infatti, la chiesa neogotica di S. Maria Antica rappresenta la maggior attrazione storico-artistica di Madonna di Campiglio.
Ove oggi sorge questa chiesa, un tempo c’era una piccola cappella in un monastero che ospitava i pellegrini, dove i tetti delle case e i parchi cittadini erano sempre imbiancati; la cappella venne sotituita da un santuario costruito nel XII secolo e poi dall’attuale chiesa.

Numerosi affreschi arricchiscono gli interni, tra cui quelli dedicati a S. Bartolomeo, compratono della chiesa, e il gioco di luce fatto dal sole attraverso il rosone centrale dona una tonalità particolare ai colori di questi affreschi: San Bartolomeo è molto caro agli abitanti di Madonna di Campiglio, e si tramanda, insieme a numerose leggende, che dopo l’Ascensione del Signore avesse predicato il Vangelo in India, dove morì come martire scorticato vivo e crocefisso.

La chiesa di S. Maria Antica che accoglie sempre fedeli pieni di fervore, è impreziosita dalle ricche donazioni della Casa d’Austria, che aveva eletto Madonna di Campiglio residenza estiva: il rivestimento delle pareti del coro, appare veramente incantevole e suggestivo e racconta la
storia della città dal punto di vista religiso.
E così, il tempo libero a Madonna di Campiglio viene impiegato da numerosi turisti per una visita a questa meravigliosa chiesa, per distendere lo spirito, e perché no, per fortificare la salute dell’anima.

Madonna di Campiglio

Il territorio ammantato di neve, le antiche faggete e le cime altissime, vedono nella chiesa un bel posto ove fermarsi per ammirare bellezze dal gran valore artistico in stile nordico, nel quale si inseriscono elementi classici come l’antico Crocifisso del XII secolo posto sull’arco del presbiterio, la parte della chiesa riservata al clero che durante le funzioni religose permette di vivere momenti suggestivi ed emozionanti.
Sempre sul presbiterio il trittico della Madonna con Bambino è veramente suggestivo e sempre decorato e arricchito da fiori freschi.

Il piccolo campanile dalla guglia appuntita che accompagna la chiesa, è una delle note caratteristiche della cittadina.

In inverno, a Madonna di Campiglio, si praticano un’infinità di sport e di escursioni, la cittadina stessa offre dei colori bellissimi e, con i suoi boschi di faggi riparo a molte specie di uccelli che vi trovano cibo e vi nidificano. Ma c’è sempre spazio e tempo per le feste religiose di radice popolare che accompagnano questa chiesa: rappresentano un momento suggestivo e di grande devozione per i fedeli, e si celebrano con solennità.

Accanto a quella antica sorge la Chiesa di S. Maria Nuova degli anni Settanta, in legno e granito, anch’essa molto suggestiva.

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Il lago Nambino tra natura e leggende

Il Lago Nambino ad un’altitudine di 1768, offrendo una magnifica veduta sul Gruppo dei Brenta, è da diversi anni meta di escursionisti da tutto il mondo.


Nella incantavole val Nambino, ove trovare ristoro e riposo nell’ omonimo Rifugio Nambino, i larici gialli innevati sono l’ideale per rilassarsi e ritemprarsi in una splendida vacanza a contatto con la natura selvaggia delle montagne. Anche dal punto di vista della vegetazione e della flora, la valle si presenta particolarmente affascinante, primo per le querce cerro la spettacolare farnia, e i faggi, e poi per la splendida visione sui numerosi e suggestivi ghiacciai.

Gli appassionati di sport troveranno sul Lago Nambino ogni possibilità di sport, la pesca innanzitutto, anche se su questo laghetto di pianura cala presto la nebbia in inverno e i pochi raggi del sole non riescono più ad attraversare l’acqua, rendendola ghiacciata in superficie.
La mancanza di cibo per i pesci si aggiunge al radicale abbassamento delle temperature ma con temperature invernali dolci, e nelle giornate soleggiate che riscaldano lievemente l’acqua, numerosissime trote continuano i rituali della riproduzione portandosi a contatto della superficie e delle rive.
Tra la meraviglia del lago incastonato in uno splendido boschetto di alberi innevati, sarà possibile pescare anche il salmerino alpino, pesci gatto, barbi e sarde nell’immediato sottoriva o, più frequentemente, lungo il gradino che precede il salto di profondità (il lago ha una profondità massima di 5 metri) a una decina di metri dalla sponda.

Una vegetazione meravigliosa, ricca di contrasti tra il verde dei boschi e il bianco immacolato della neve, fa da contorno agli immissari del lago Nambino, fiumi che originano dai laghi soprastanti, Lago Gelato, lago Serodoli e lago Nero. Costeggiando questi fiumi si percorrerà un delizioso sentiero di montagna, che poi si allarga e unisce in uno splendido scenario la spettacolarità di roverelle e castagni con le cime innevate.
Dal lago Nambino nasce il fiume Sarca, che si avventura tra le montagne ammantate di bianco quali la Cima d’Agola e la Cima Pietra Grande, con anse suggestive: mostra uno dei più affascinanti spettacoli offerti dalla natura giungendo fino a Madonna di Campiglio.

Una incantevole leggenda narra che il drago tranquillo del lago di Nambino, all’improvviso mangiò un paio di pecore, un vitello e un pastore, così due coraggiosi cacciatori decisero di uccidere il drago; il più giovane aspettò lontano e quello più anziano s’inerpicò con prudenza su per il sentiero; vide il drago e sparò ma i miasmi velenosi fuoriusciti dal corpo del drago assieme al sangue lo avevano tramortito; il secondo cacciatore lo raggiunse, e lo aiutò; spostando il corpo del drago vide un grosso uovo: il drago tranquillo di Nambino aveva attaccato l’uomo per proteggere la sua specie.

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Il fiume Sarca e la Val Rendena

La Val Rendena offre il contatto con la natura anche nella stagione fredda. È sufficiente spaziare con lo sguardo lungo l’orizzonte, per incontrare la Val Genova, profondo solco glaciale percorso dal fiume Sarca, è una laterale della Val Rendena che da Carisolo si inoltra per 17 chilometri tra Adamello e Presanella, con un susseguirsi di gradinate e tratti in piano da cui scendono impetuosi e incantevoli ruscelletti.

Il Gruppo delle Dolomiti di Brenta e il massiccio granitico dell’Adamello-Presanella sono separati dalla Val Rendena, percorsa dal fiume Sarca. Il Sarca, dopo aver percorso più di 80 chilometri sfocerà con un estuario affascinante e suggestivo nel lago di Garda.

Fiume Sarca

Fiume Sarca

Caminando sulla neve con le ciaspole (le racchette da neve), si potrà ammirare, soprattutto a livello della Val Rendena, ove il fiume non mostra più eccessive pendenze, il letto del fiume formato da grossa
ghiaia e da ciottoli.
Sarà qui che ci si potrà dedicare alla pesca avendo richiesto e ottenuto permessi specifici, e riempire i carnieri di trote, anguille, cavedani, barbi, iridee, pesci gatto.

Se si decide di trascorrere una vacanza in queste zone alla fine dell’autunno, si deve ricordare che piene fortissime avvengono in in questa stagione: il Sarca forma spettacolari salti d’acqua: quelli di Casina Muta, Stablèi, Pedrùc, Pont delle Cambiali, Mandron sono i più noti, e meta ogni anno di migliaia di turisti.

Gli amanti della neve potranno rislaire fino al ruscelletto che dà vita al Sarca: i rami che principalmente formano il fiume sono il Sarca di Genova che scaturisce dai ghiacciai del Mandron, e il Sarca di Narbròn che nasce dall’omonimo lago.
Qui si avrà l’occasione di incotrare tra genziane, ginepri e imperatorie, qualche caratteristico ristorantino , che sarà l’ideale per fermarsi e godersi l’atmosfera come anche un bel piatto di cosciotto di pecora alla Vernaccia, uno knòdel con speck, del pesce gatto fritto, funghi come i fingerli, i porcini ed i prataioli, cucinati in tutte le maniere, il formaggio Asiago…

La cucina della Val Rendena risente di varie influenze, che affondano le loro radici in ambito geografico ma anche storico, per cui nella ricercata gastronomia restano abitudini venete, lombarde, asburgiche, tedesche, slave.

Una pista pista ciclabile unisce uno per uno i paesi della Val Rendena, ricchi di tradizioni e testimonianze storiche. Tra i vari paesini che costeggiano il corso del Sarca, nella val Rendena spicca l’incantevole Darè: la gente del luogo, abituata da sempre a convivere con una natura selvaggia, risulta affabile e accogliente con i turisti. Verdesina è una località famosa per il coro dei Cantori che ogni anno offrono incantevoli septtacoli intonando canti rituali natalizi, nel periodo di Natale. Caderzone Terme rinomata località turistica, vanta un paesaggio naturale vario ed affascinante, per l’eccezionale varietà dei suoi ambienti naturali: da questo punto è possibile ammirare, quasi toccare, le cime innevate dei monti.

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Escursione al vicino massiccio Adamello – Presanella

Le Alpi dell’Adamello e della Presanella nelle Alpi Sud-orientali, risultano isolati, perchè separati dagli altri massicci montuosi, da larghe e profonde vallate. La Val Genova, poi, separa il gruppo dell’Adamello da quello della Presanella, anche se la muraglia rocciosa, alta in media 3000 metri, mantiene collegati i due gruppi.

La natura regala agli amanti delle escursioni, degli itinerari realmente suggestivi ed indimenticabili: le singolari valli del massiccio Adamello-presanella hanno la caratteristica di avere forti dislivelli tra la parte alta e la parte bassa come se ci fossero dei giganteschi gradini rocciosi. Questo panorama suggestivo permette di emozionarsi di fronte al grande mistero della natura, e di provare sensazioni meravigliose.

Val Genova

Val Genova

Nel panorama della natura innevata si diramano fitte foreste di abete rosso e larici, che offrono colori suggestivi in un paesaggio innevato silenzioso e quasi surreale. Tra le conifere prevalgono il pino cembro, il pino mugo e il meraviglioso abete bianco.
Le immagini delle montagne che emergono all’orizzonte dei queste valli, sono un’ indimenticabile esperienza che consente di ammirare la maestosità del massiccio Adamello-Presanella.
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Filari di cime rocciose che, allineate come soldatini di piombo, svettano verso il cielo, sono meta ogni anno di milioni di turisti e nascondono numerose sorgenti che nascono come piccoli ruscelli, dove l’acqua è fresca e buona da bere; un’escursione in questa zona, permetterà di vedere come i numerosi corsi d’acqua diventano impetuosi e corrono formando maestose cascate come quella della Val Genova.

Calpestando la neve fresca dei sentieri, si arriva ad uno spettacolo incantevole: dall’Adamello e dalla Presasnella nasce il fiume Sarca, alimentato dai ghiacciai, che si getterà nel lago di Garda, e nasce dall’unione dei rami secondari di vari fiumiciattoli.

Le maggiori stazioni sciistiche del complesso Adamello-Presanella, come quelle di Madonna di Campiglio, prese di mira da molti durante la stagione invernale, offono centinaia di chilometri di piste, sempre perfettamente innevate e curate nei minimi dettagli, con possibilità di pratica degli sport invernali quali sci da discesa e snow-board.
Sarà davvero meravigliossa una escursione per raggiungere la cima di pendii innevati con le proprie forze.
Se il fondo lo si vuole praticare lontano dalle piste battute, sulla neve immacolata, non c’è che l’imbarazzo della scelta, perché splendidi itinerari sono offerti un po’ da tutte le montagne del complesso montuoso.

I borghi di montagna appaiono luoghi di fiaba, adagiati tra pascoli e folti boschi. Le case hanno il carattere tipico della montagna, con muri in grossi blocchi di pietra, tetti spioventi, stradine strette, bottegucce artigianali… sembrano perle incastonate nellla bianca neve e nel cielo azzurro. Un esursione in un reticolo di sentieri che, pascolo dopo pascolo porterà a qualche piccolo paesello, alla scoperta della natura nascosta e affascinante, sarà un’esperienza
ricca di emozioni.

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Cosa portare in vacanza a Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio è una delle località più gettonate per una vacanza sulla neve, soprattutto se si amano gli sport invernali, o solo passeggiare nei centri storici di borghi antichi.
Alla partenza, al di là di ricordarsi di prendere la macchina fotografica, occorre mettere le catene a bordo e portare liquido antigelo per il motore: lo sfondo delle vette imbiancate ricorderà che occorre partire anche con tutta l’attrezzatura necessaria per poter godere le vacanze in montagna senza spiacevoli inconvenienti.
Se si hanno bambini piccoli, è meglio non superare le quote dei 2000-2500 metri.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, l’ideale è vestirsi a strati, quindi magliette più leggere e maglioni di lana o pile. Giacche a vento, cappelli, paraorecchie, sciarpe e guanti da neve non devono assolutamente mancare. Una giacca impermeabile con cappuccio più leggera, va sempre portata in caso di pioggia e se il temporale sorprende nel bel mezzo di un’escursione, è meglio ripararsi sotto una roccia o in un antro, che sotto agli alberi.
Pantaloni pesanti e jeans non devono mai mancare; anche i pantaloni in microfibra, con fibre dal diametro inferiore ai 6-7 micron, sono adattissimi, perchè proteggono dagli agenti atmosferici e dal freddo e assicurano un’ottima traspirazione.
Per le giornate di sole, non dimenticarsi di prendere il cappellino con visiera, occhiali da sole, la crema protettiva, e il burro cacao per le labbra.
Tutto l’abbigliamento, compresi guanti e berretto deve essere impermeabile, visto che può succedere di cadere sulla neve e bagnarsi.

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I doposci o le scarpe da trekking ai piedi, con dei caldi calzettoni, permetteranno di godere a pieno delle incantevoli passeggiate sulla neve.
Sci e racchette possono essere noleggiati direttamente nelle strutture attrezzatissime di Madonna di Campiglio.

Ogni attività sportiva necessita di un equipaggiamento adeguato. Per gli amanti dell’alta quota, dell’ alpinismo, dell’arrampicata, dello sci di fondo e della speleologia, è consigliabile portare attrezzature specifiche quali un buon paio di scarponi alti con suole antisdrucciolo, scarponi da sci alpinismo appositi, una mantellina impermeabile, una cartina particolareggiata del sentiero, viveri e acqua necessari.
Se si prevede di arrivare a quote altissime, è meglio prendere dei maglioni in più.
Gli sci devono avere attacchi specifici, è meglio portare sempre il sacco da montagna, e poi, in base al tipo di percorso, piccozza, ramponi, imbracatura.
Consultare i bollettini meteorologici, in montagna le condizioni meteo possono cambiare repentinamente, non è mai una cattiva idea.

Per le passeggiate, le racchette da neve sono indispensabili ed è consigliabile portare un cambio maglia; gli indumenti devono comuqnue permettere di fare respirare il corpo. E’ meglio non

partire da soli, e lasciare sempre informazioni sull’ itinerario.

Sempre meglio avere con sé un termos con qualcosa di caldo e qualche barretta di cioccolata: soprattutto se si praticano sport torneranno utili per riprendere energie ad alta quota.

In ogni caso in montagna occorre avere delle regole base di comportamento da conoscere e rispettare, per evitare rischi inutili per se stessi e per gli altri.

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Trekking sull’Adamello

Fare trekking in alta quota è un’esperienza spettacolare, soprattutto se si sceglie come meta da cui partire le splendide vallate che circondano Madonna di Campiglio. Qui le guide Alpine, che conoscono la montagna fin nei suoi più remoti recessi sono instancabili nell’offrire a visitatori e turisti pacchetti di viaggio assolutamente fantastici, sia per chi è già esperto della montagna, e sa già cimentarsi con picozze e ramponi, scarponi da ghiaccio e funi, sia per chi invece vuole provare l’ebbrezza dell’alta quota ma non ha mai indossato fino ad oggi un paio di scarponi da montagna.

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Il Trekking dell’Adamello è proprio una proposta dedicata a questo secondo gruppo di escursionisti, e comprende 2 giorni di pernottamento in rifugio, più un trattamento di mezza pensione, e l’assistenza continuata di una guida alpina che resterà con il gruppo degli escursionisti per tutta la durata dei tre giorni di escursione.

La partenza è comodissima, basta raggiungere Madonna di Campiglio, da qui in auto sarete portati fino al Passo del Tonale da dove con funivia e seggiovia raggiungerete la prima tappa, il Rifugio Presena. Sarà questa la prima delle occasioni per una breve escursione di riscaldamento, grazie alla quale, attraversato il Passo Maroccaro raggiungerete il Rifugio Mandrone pronto ad accogliervi con una cena ristoratrice ed un comodo giaciglio per la notte.

L’indomani si parte presto perchè si tratterà di risalire la cima dell’Adamello, fino a raggiungere Cresta Croce, dove si potrà visitare un cannone residuato bellico della prima guerra mondiale. Dopo la soconda notte al Rifugio Lobbie il terzo giorno ci si avvicinerà nuovamente alla base di partenza, Madonna di Campiglio, attraversando la stupenda e verdissima Val di Genova. Per informazioni contattare l’Ufficio Guide di Madonna di Campiglio.

Il Parco naturale Adamello-Brenta

Il Parco naturale Adamello-Brenta, nel Trentino occidentale, è un paradiso per gli amanti della neve: comprende i gruppi montuosi dell’Adamello e del Brenta, con numerose valli: Val Rendena, valli di Non, di Sole e Giudicarie.
Questo  fantastico mondo di alta quota  costituisce un eccezionale complesso montano perché comprende 48 laghi alcuni veramente idilliaci, che offrono sempre uno stupendo panorama sui monti: in inverno, le acque ghiacciate sono percorse da pattinatori che si cimentano  in evoluzioni leggere sulle lame dei pattini.

Un panorama mozzafiato sulle cime innevate delle Alpi è offerto dal ghiacciaio dell’Adamello, il più vasto ghiacciaio delle Alpi italiane e uno dei più estesi d’Europa, ove camosci,    stambecchi, cervi, caprioli e mufloni vvivono tranquilli e l’esplorazione, comicniata fin dall’inizio del 1800, non ha fatto altro che regalare panorami sempre più stupendi ed emozioni uniche.

Il parco Adamello Brenta, è la più vasta area protetta del Trentino, e la natura, qui, regna incontrastata e regala agli amanti del turismo naturale boschi e foreste incantevoli; infatti circa un terzo della superficie del Parco è coperto da verde. Nella fascia altimetrica più bassa i boschi di latifoglie sono di gran lunga quelli prevalenti, con specie come l’acero, il corniolo, il sorbo, il nocciolo.
Molto interessante sarà percorrere itinerari innevati, ove piccoli sentieri si snodano tra boschi e cime altissime, alla scoperta delle tracce lasciate sulla neve dagli animali selvatici, come l’orso bruno,  la volpe, il tasso, la lepre, la pernice, la faina, la martora, l’ermellino, la donnola.
Ad altitudini maggiori si trovano faggi ed il bosco misto di latifoglie e conifere come l’abete rosso, il larice e il pino cembro, che predominano da sole (soprattutto il larice) sui 2 mila metri.
Più in alto, solo arbusti e praterie alpine.

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Ogni paesino compreso in questo incantevole parco, possiede un ricco patrimonio di chiese e chiesette, campanili  e paesaggi tanto belli da togliere il fiato. Passando attraverso i piccoli e suggestivi paesi ricchi di colore, si noteranno le vie caratteristiche, le abitazioni medioevali scavate sul fianco della montagna, e sempre un belvedere in cui lo sguardo si perde sulla vallata.

Per chi ama le sfide sulla neve, al di là delle innumerevoli stazioni sciistiche tra le quali quelle famosissime  di Madonna di Campiglio, ci sono anche delle piste nere che offrono
emozioni uniche, con ottimi standard di innevamento, impianti modernissimi e funzionali.
Le stazioni sciistiche del parco sono mete interessanti per le settimane bianche, durante le quali si possono seguire per esempio i corsi di sci tenuti dai qualificati maestri.

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Parapendio a Madonna di Campiglio

Sia che ci veniate d’estate come di inverno, Madonna di Campiglio è in grado di offrirvi un panorama incantevole, ed anche tante attività per rendere uniche ed indimenticabili le vostre vacanze a Madonna di Campiglio. Dallo sci al trekking, dal golf al tennis, dalle passeggiate nella natura alle escursioni fin sulle più alte cime dell’Adamello e del Brenta che dominano le splendide vallate di prati e boschi, il turista ed i visitatori di questo meraviglioso angolo di paradiso incastonato tra le Alpi non avranno che l’imbarazzo della scelta.

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Per i più coraggiosi ecco un’attività sportiva mozzafiato, ma che, una volta rotti gli indugi e preso un po’ di coraggio vi resterà come un ricordo indelebile: il parapendio.

Si tratta di agganciarsi con funi e tiranti ad un grande aquilone, in grado di sostenere voi ed anche un’altra persona, prendere la rincorsa e lanciarsi da un ripido pendio. In un attimo il vostro peso svanirà e vi troverete a volare tra le magnifiche vallate, ammirando dall’alto, accarezzati dalla brezza e dalla frescura del vento, i prati, i boschi, le cime innevate, le guglie di roccia, i rivoli delle acque che portano a valle la neve che pian piano si scioglie durante la primavera e l’estate sotto uno splendido sole, respirare a pieni polmoni un’aria pulita come non l’avete mai sentita, fragrante di profumi e fresca come i ghiacciai accecanti che risplendono accanto a voi.

Per chi volesse provare basta rivolgersi all’associazione Par Aria, un gruppo di volontari che da anni divulgano questa pratica tra le località di Monte Pradalago a Madonna di Campiglio e dal Doss del Sabion a Pinzolo. Per chi fosse alle prime armi è previsto anche l’accompagnamento in volo di un istruttore: vi affiderete a lui ed alla sua guida esperta e voi avrete tutto il tempo per godervi appieno un’emozione unica.

Hydrospeed a Madonna di Campiglio: un appuntamento per l’estate 2011

L’hydrospeed a Madonna di Campiglio è una di quelle attività assolutamente da non perdere per i turisti ed i visitatori più sportivi che raggiungono le belle vallate alpine durante il periodo estivo. I torrenti sono ricchi di acque, qui in alta quota il disgelo prosegue ininterrotto per tutta l’estate, e scorrono impetuosi verso valle.

L’hydrospeed nasce negli anni ’50 come sport estremo, e si tratta praticamente, forniti dell’equipaggiamento adeguato di “farsi una nuotata” lasciandosi trasportare dalla corrente nei selvaggi torrenti di montagna. Successivamente lo sport si è affinato, ed oggi l’equipaggiamento che in origine era composto solamente di una spessa tuta per proteggersi dal freddo e dagli inevitabili urti contro le pietre, comprende anche una specie di apposito bob galleggiante le le pinne per meglio governare la nuotata.

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Esportato anche in Italia sul finire degli anni ’80, l’hydrospeed ha trovato una delle sue mete ideali nel torrente Noce, in Val di Sole, ad appena 4 chilometri da Madonna di Campiglio, da cui molti raggiungono il vivace torrente per cimentarsi in questo sport, affascinante ed avventuroso. Naturalmente, per promuovere ed incoraggiare anche i più timorosi, oggi sono previsti diversi percorsi di primo livello, adatti e studiati appositamente per coloro che sono alle prime armi e si troverebbero di certo in qualche difficoltà nei tratti più ardui.

Per chi poi fosse rimasto entusiasta della prima discesa e volesse riprovarci con qualche brivido in più ecco i percorsi di secondo livello, dove l’avventura si fa ancora più entusiasmante. Naturalmente chi vi propone le escursioni tre le acque del torrente vi provvederà dell’attrezzatura necessaria, ma voi comunque dovrete portarvi una parte dell’equipaggiamento, dal costume all’asciugamano, ad un bel maglione caldo di pile in caso di bruto tempo.