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Il Museo delle Guide e delle Genti di Madonna di Campiglio

A Madonna di Campiglio le montagne sono state sempre al centro della vita dei paesi e delle comunità locali, che, sviluppatesi all’ombra delle cime dell’Adamello e del Brenta affrontavano i lunghi inverni e le brevi estati con tenacia e coraggio, sapendo trarre da un territorio bellissimo ma anche duro ed impervio, il necessario per vivere e far prosperare la famiglia.

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Dalle poche e magre colture si ricavavano le verdure, patate e cavoli soprattutto, che permettevano l’apporto vitaminico indispensabile, insieme alla frutta, rappresentata principalmente dalle mele, che, accuratamente conservate, si potevano consumare anche ad inverno inoltrato. E poi la polenta, ed i formaggi e gli insaccati, prelibati frutti dell’allevamento e della sapienza conserviera che ancora oggi si tramandano intatti nella loro tradizione.

Ma la vera passione delle genti di montagna sono sempre state le montagne, vissute fino in fondo, conosciute fin nei più segreti recessi e temute come si teme una madre affettuosa ma severa, con la quale non si può scherzare con incoscienza.

Proprio alle genti di montagna, ed alle guide alpine, che sulle rocciose cime apriranno vie e costruiranno rifugi è dedicato il Museo delle Guide e delle Genti di Campiglio. Si tratta di una serie di sale ricche di oggetti della gloriosa vita dei pionieri delle alpi, picozze e moschettoni, scarponi chiodati e ramponi, sci e racchette di un tempo, quando affrontare le vette non era supportato dalle innovazioni tecnologiche di oggi. E poi una galleria fotografica che immortala i protagonisti della Campiglio che fu, e non solo, anche i più celebri protagonisti della vita mondana trascorsa sulle Alpi, coloro che, in anticipo sui tempi del turismo di oggi avevano intuito che valli e montagne erano uno dei luoghi assolutamente imperdibili dove ammirare da vicino uno dei paesaggi più fantastici dell’intero arco alpino.

Estate 2011 in bicicletta a Madonna di Campiglio

A Madonna di Campiglio, la splendida e rinomata località del turismo alpino nel cuore del Trentino, tra boschi e prati, torrenti e laghi su cui si specchiano le alte cime del pittoresco gruppo dell’Adamello Brenta, potrete, nella prossima estate 2011 trascorrere splendide giornate in mountain bike tra percorsi assolutamente fantastici per godervi un contatto con la natura veramente emozionante e rigenerante.

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Non abbiate paura di cimentarvi in un’esperienza pericolosa o assolutamente faticosa, i molti anni di esperienza degli organizzatori di percorsi ed escursioni hanno realizzato tutta una serie di itinerari che possono soddisfare le esigenze di tutti i tipi di ciclisti ed appassionati della due ruote, da quelli che decidono di approfittare delle vacanze per fare un po’ di moto, e tenersi in allenamento, ai veri e propri professionisti che amano il brivido della discesa tra sentieri impervi e ripide risalite.

Una bella gita in bicicletta è l’ideale per farvi conoscere da vicino splendide vallate e boschi verdissimi, dove se si è fortunati si potranno incontrare bellissimi esemplari della fauna locale, dai camosci ai cervi. Si incontreranno bellissimi paesi, arroccati tra le cime dei monti, si ammireranno da vicino le splendide cime del Gruppo dell’Adamello Brenta, che in alcune ore del giorno si tingono di una magnifica sfumatura rosa o rossastra.

Si percorreranno gli argini di laghetti silenziosi e dalle acque placide e calme, oppure di impetuosi torrenti dall’acqua fresca e cristallina. Uno dei modi migliori per conoscere un territorio, la sua cultura, la sua innata bellezza. Molte delle escursioni e delle gite partono direttamente da Madonna di Campiglio, su percorsi attrezzati e sperimentati, perchè voi possiate pedalare in tutta sicurezza e libertà.