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Il Parco naturale Adamello-Brenta

Il Parco naturale Adamello-Brenta, nel Trentino occidentale, è un paradiso per gli amanti della neve: comprende i gruppi montuosi dell’Adamello e del Brenta, con numerose valli: Val Rendena, valli di Non, di Sole e Giudicarie.
Questo  fantastico mondo di alta quota  costituisce un eccezionale complesso montano perché comprende 48 laghi alcuni veramente idilliaci, che offrono sempre uno stupendo panorama sui monti: in inverno, le acque ghiacciate sono percorse da pattinatori che si cimentano  in evoluzioni leggere sulle lame dei pattini.

Un panorama mozzafiato sulle cime innevate delle Alpi è offerto dal ghiacciaio dell’Adamello, il più vasto ghiacciaio delle Alpi italiane e uno dei più estesi d’Europa, ove camosci,    stambecchi, cervi, caprioli e mufloni vvivono tranquilli e l’esplorazione, comicniata fin dall’inizio del 1800, non ha fatto altro che regalare panorami sempre più stupendi ed emozioni uniche.

Il parco Adamello Brenta, è la più vasta area protetta del Trentino, e la natura, qui, regna incontrastata e regala agli amanti del turismo naturale boschi e foreste incantevoli; infatti circa un terzo della superficie del Parco è coperto da verde. Nella fascia altimetrica più bassa i boschi di latifoglie sono di gran lunga quelli prevalenti, con specie come l’acero, il corniolo, il sorbo, il nocciolo.
Molto interessante sarà percorrere itinerari innevati, ove piccoli sentieri si snodano tra boschi e cime altissime, alla scoperta delle tracce lasciate sulla neve dagli animali selvatici, come l’orso bruno,  la volpe, il tasso, la lepre, la pernice, la faina, la martora, l’ermellino, la donnola.
Ad altitudini maggiori si trovano faggi ed il bosco misto di latifoglie e conifere come l’abete rosso, il larice e il pino cembro, che predominano da sole (soprattutto il larice) sui 2 mila metri.
Più in alto, solo arbusti e praterie alpine.

Courtesy of http://www.photobucket.com

Ogni paesino compreso in questo incantevole parco, possiede un ricco patrimonio di chiese e chiesette, campanili  e paesaggi tanto belli da togliere il fiato. Passando attraverso i piccoli e suggestivi paesi ricchi di colore, si noteranno le vie caratteristiche, le abitazioni medioevali scavate sul fianco della montagna, e sempre un belvedere in cui lo sguardo si perde sulla vallata.

Per chi ama le sfide sulla neve, al di là delle innumerevoli stazioni sciistiche tra le quali quelle famosissime  di Madonna di Campiglio, ci sono anche delle piste nere che offrono
emozioni uniche, con ottimi standard di innevamento, impianti modernissimi e funzionali.
Le stazioni sciistiche del parco sono mete interessanti per le settimane bianche, durante le quali si possono seguire per esempio i corsi di sci tenuti dai qualificati maestri.

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Il Museo delle Guide e delle Genti di Madonna di Campiglio

A Madonna di Campiglio le montagne sono state sempre al centro della vita dei paesi e delle comunità locali, che, sviluppatesi all’ombra delle cime dell’Adamello e del Brenta affrontavano i lunghi inverni e le brevi estati con tenacia e coraggio, sapendo trarre da un territorio bellissimo ma anche duro ed impervio, il necessario per vivere e far prosperare la famiglia.

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Dalle poche e magre colture si ricavavano le verdure, patate e cavoli soprattutto, che permettevano l’apporto vitaminico indispensabile, insieme alla frutta, rappresentata principalmente dalle mele, che, accuratamente conservate, si potevano consumare anche ad inverno inoltrato. E poi la polenta, ed i formaggi e gli insaccati, prelibati frutti dell’allevamento e della sapienza conserviera che ancora oggi si tramandano intatti nella loro tradizione.

Ma la vera passione delle genti di montagna sono sempre state le montagne, vissute fino in fondo, conosciute fin nei più segreti recessi e temute come si teme una madre affettuosa ma severa, con la quale non si può scherzare con incoscienza.

Proprio alle genti di montagna, ed alle guide alpine, che sulle rocciose cime apriranno vie e costruiranno rifugi è dedicato il Museo delle Guide e delle Genti di Campiglio. Si tratta di una serie di sale ricche di oggetti della gloriosa vita dei pionieri delle alpi, picozze e moschettoni, scarponi chiodati e ramponi, sci e racchette di un tempo, quando affrontare le vette non era supportato dalle innovazioni tecnologiche di oggi. E poi una galleria fotografica che immortala i protagonisti della Campiglio che fu, e non solo, anche i più celebri protagonisti della vita mondana trascorsa sulle Alpi, coloro che, in anticipo sui tempi del turismo di oggi avevano intuito che valli e montagne erano uno dei luoghi assolutamente imperdibili dove ammirare da vicino uno dei paesaggi più fantastici dell’intero arco alpino.

Estate 2011 in bicicletta a Madonna di Campiglio

A Madonna di Campiglio, la splendida e rinomata località del turismo alpino nel cuore del Trentino, tra boschi e prati, torrenti e laghi su cui si specchiano le alte cime del pittoresco gruppo dell’Adamello Brenta, potrete, nella prossima estate 2011 trascorrere splendide giornate in mountain bike tra percorsi assolutamente fantastici per godervi un contatto con la natura veramente emozionante e rigenerante.

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Non abbiate paura di cimentarvi in un’esperienza pericolosa o assolutamente faticosa, i molti anni di esperienza degli organizzatori di percorsi ed escursioni hanno realizzato tutta una serie di itinerari che possono soddisfare le esigenze di tutti i tipi di ciclisti ed appassionati della due ruote, da quelli che decidono di approfittare delle vacanze per fare un po’ di moto, e tenersi in allenamento, ai veri e propri professionisti che amano il brivido della discesa tra sentieri impervi e ripide risalite.

Una bella gita in bicicletta è l’ideale per farvi conoscere da vicino splendide vallate e boschi verdissimi, dove se si è fortunati si potranno incontrare bellissimi esemplari della fauna locale, dai camosci ai cervi. Si incontreranno bellissimi paesi, arroccati tra le cime dei monti, si ammireranno da vicino le splendide cime del Gruppo dell’Adamello Brenta, che in alcune ore del giorno si tingono di una magnifica sfumatura rosa o rossastra.

Si percorreranno gli argini di laghetti silenziosi e dalle acque placide e calme, oppure di impetuosi torrenti dall’acqua fresca e cristallina. Uno dei modi migliori per conoscere un territorio, la sua cultura, la sua innata bellezza. Molte delle escursioni e delle gite partono direttamente da Madonna di Campiglio, su percorsi attrezzati e sperimentati, perchè voi possiate pedalare in tutta sicurezza e libertà.

Il giro dei laghi in moto a Madonna di Campiglio

Il giro dei laghi a Madonna di Campiglio rappresenta una dei più affascinanti percorsi del mototurismo che si possono intraprendere lungo i magnifici itinerari di questo prezioso angolo di paradiso alpino nel cuore della regione trentina.

Questo percorso, molto amato dai centauri per la presenza di tratti movimentati e di curve, è lungo circa duecento chilometri, e permetterà agli appassionati della due ruote di ammirare un paesaggio naturale di indubbia bellezza.

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Forse i più appassionati naturalisti potrebbero storcere il naso di fronte ad un itinerario motociclistico, i rombi dei motori possono risultare fastidiosi e disturbare la solitaria e silenziosa bellezza dei boschi e dei prati, ma questo dei cinque laghi è un percorso comunque studiato per passare con rispetto e discrezione lungo strade carrozzabili, e non tra sentieri sterrati di alta quota. E poi, chissà che in una delle tante soste che si fanno lungo questo tragitto, ai nostri amanti della due ruote non venga voglia, vista la bellezza dei luoghi, di abbandonare per qualche ora la rombante motocicletta e cimentarsi in una salutare passeggiata.

Il percorso parte da Madonna di Campiglio e prosegue lungo una stupenda strada che si snoda tra i boschi della Val Meledrio, per raggiungere la Val di Sole e passare poi in Val di Non, tra suggestive distese di meli, in primavera un vero splendore di fiori e profumi.

La prima delle tappe è il Lago di Tovel dalle acque rossastre per via di un’alga che vi cresce nei fondali. Un’altra tappa splendida è al Lago di Molveno, ricco di ristoranti, campeggi ed alberghi: il monento giusto per concedersi una pausa ed un pranzetto. Nel pomeriggio dopo aver passato il lago di Ponte Pia si giunge in Val Rendena, e poi in Val di Genova, famosa per le bellissime cascate tra le quali la famosa Cascata di Nardis dove l’acqua fa un salto di più di 100 metri, da cui si rientra, doppiando Carisolo, verso Madonna di Campiglio.

Trekking a Madonna di Campiglio

A Madonna di Campiglio durante il periodo estivo si possono intraprendere diverse attività molto divertenti ed appassionanti, tra le quali una delle più diffuse e praticate è sicuramente il trekking.

Questa disciplina che erroneamente oggi viene assimilata alla passeggiata o alla camminata, indica in realtà qualcosa di più profondo che non il semplice percorrere a piedi un sentiero immersi nella natura.

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Quello che cambia soprattutto è l’approccio con il mondo che andiamo a scoprire intorno a noi, il rispetto per la sua bellezza, la volontà di conoscerlo e di assaporarlo nel profondo, il sentirsi in armonia con esso e ritrovare, nelle ore che trascorriamo girovagando tra boschi e prati, tra sentieri e mulattiere, quel rapporto intimo e salutare oggi sempre più raro che un tempo l’uomo aveva con la natura.

Madonna di Campiglio, così preziosamente incastonata nel Parco Naturale del Gruppo Adamello Brenta, dove la natura si riflette tra dolci laghetti ed impetuosi torrenti, dominata dalle alte cime rosate delle Dolomiti, da oltre un secolo meta di tutti gli appassionati dell’alpinismo e della montagna, è il luogo ideale per trascorrere le prossime vacanze estive, ma anche per sperimentare nella sue dimensione più profonda ed entusiasmante proprio quello che si intende per davvero quando si parla di trekking.

Ci sono itinerari alla portata di tutti, da quelli facili e pianeggianti a quelli invece difficili ed avventurosi per chi è già più allenato, in compagnia delle guide alpine la cui esperienza e conoscenza profonda dei luoghi e dei ritmi della natura alpina vi permetteranno non solo di camminare tra sentieri e percorsi in tutta sicurezza, ma anche di poter apprezzare ed approfondire la conoscenza del territorio, ed anche imparare ad amarlo nel più profondo del suo essere.

Rafting a Madonna di Campiglio

Il rafting a Madonna di Campiglio è una realtà da diversi anni, grazie al fatto che a pochi chilometri dal centro della ridente località alpina si snoda il torrente Noce, una delle “piste” naturali dove ci si può cimentare con questo sport.

Il rafting si pratica su speciali gommoni che possono accogliere un equipaggio anche numeroso, fino a sei persone più l’istruttore e dopodichè ci si lancia giù per le ripide acque del torrente, equipaggiati di tutto punto, superando cascate e canyon, gole e tratti più calmi, ogni membro dell’equipaggio munito di un remo sotto la guida esperta di istruttori qualificati.

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All’apparenza sembra uno spot estremo, di quelli praticati da pochi audaci, ed effettivamente l’idea di ritrovarsi in mezzo alle rapide di un fiume o di un torrente, a pensarci, fa davvero impressione. Al contrario invece, tale attività, naturalmente in alcuni tratti è adatta anche per le famiglie, come non smettono di ricordare gli istruttori federati della Federazione Italiana Rafting. Quindi, se volete provare insieme ai vostri cari un’esperienza emozionante, e se volete far divertire i vostri figli, potreste proprio informarvi e lanciarvi in questa esperienza.

I percorsi sono molto affascinanti, ed il fiume noce è particolarmente rinomato per questa disciplina sportiva, avendo più volte ospitato i campionati mondiali. Lunghi dai 10 ai 15 chilometri, i percorsi passano tra località affascinanti, da Cusiano a Monclassico, attraverso le Rapide di Mezzana, e da Monclassico a Ponte Stori, attraverso paesaggi incantati e solitari, tra le Gole Boschive a Malè alle Rapide delle Tre Piramidi. Un itinerario lungo 25 chilometri, da Cusiano fino a Ponte Stori, per percorrere tutto il fiume in una sola gita, un’esperienza che sicuramente vi resterà impressa.

Golf a Madonna di Campiglio

Il golf è sempre stato uno sport considerato un po’ snob, probabilmente per via dei costi notevoli delle attrezzature, ed anche perchè nato e diffuso in ambienti aristocratici. Tuttavia ci sono alcune occasioni che possono invece risultare molto interessanti per cimentarsi con questa disciplina sportiva che è anche un buona occasione per fare un po’ di esercizio fisico.

Per esempio a Madonna di Campiglio, nel bellissimo panorama delle Alpi trentine, delle cime dell’Adamello e del Brenta, tra i prati che d’inverno sono innevati e percorsi da sciatori emozionati di tanta bellezza e che d’estate splendono delle magnifiche sfumature del verde montano, tra i piccoli fiori di montagna dai profumi inebrianti. A Campo Carlo Magno, dove di inverno partono le sciovie e le funivie che portano fino ad alta quota, durante il periodo estivo viene allestito un percorso a nove buche lungo più di 5 chilometri. Si tratta di uno dei più antichi campi di golf i Italia, e sicuramente quello situato ad altitudine più elevata.

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L’emozione della competizione sportiva, l’apprensione nel seguire il volo delle palline, le lunghe camminate da una buca all’altra vengono resi ancora più affascinanti dallo splendido panorama in cui si trascorre la giornata, tra i prati fioriti, i ruscelli, il laghetto e le folte pinete che contornano la spianata.

Per chi volesse provare un altro campo da golf l’appuntamento è a Bocenago, dove si può trovare il Gof Club Rendena, un campo spettacolare di superficie pari a 25 mq anch’esso a 9 buche e tutta una serie di postazioni adatte per i principianti.

Escursioni naturalistiche a Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio nell’estate del 2010 sarà una delle mete ideali per tutti gli amanti della natura e dei paesaggi naturalistici, oltre che di coloro che amano i paesaggi alpini che qui si presentano con tratti davvero fantastici ed indimenticabili.

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Uno dei modi migliori per vivere appieno la montagna è sicuramente quello di abbandonarsi a lunghe camminate tra pascoli e prati, tra boschi e torrenti, di volta in volta ammirando lo splendore della natura, qui ancora incontaminata e selvaggia come un tempo.

Ma per conoscere ancora più a fondo la montagna, le sue bellezze ed i suoi segreti c’è una proposta adatta a tutti che potrebbe lasciarvi un ricordo indimenticabile, l’escursione naturalistica.

Invece di partire da soli, lungo itinerari e percorsi tracciati, l’escursione naturalistica prevede che sarete accompagnati da un istruttore guida che vi condurrà a scoprire luoghi e paesaggi che altrimenti rischiereste di non trovare da soli. Sarà un’occasione in più per conoscere a fondo la flora e la fauna, che molto spesso un occhio poco allenato non coglie nella sua bellezza, i piccoli fiori montani, gli arbusti profumati, le tracce del passaggio degli animali, la discreta presenza di piccoli e grandi animali, che solo chi conosce a fondo l’ambiente potrà scorgere ed insegnarvi ad ammirare.

Anche dove voi crederete di non vedere altro che la nuda roccia le vostre guide vi aiuteranno a scoprire la tana della marmotta, le tracce dei camosci e dei maestosi cervi, e, se seguirete con attenzione quanto vi verrà insegnato e raccontato, la volta successiva che vi avventurerete nei sentieri di montagna, sarete in grado anche voi di scorgere la vita discreta e magnifica dei monti.

Canyoning a Madonna di Campiglio

Canyoning a Madonna di Campiglio, ecco una di quelle attività che voi e la vostra famiglia dovreste assolutamente provare recandovi in vacanza la prossima estate 2010 a Madonna di Campiglio, nel Parco Naturale dell’Adamello Brenta, panorama assolutamente spettacolare e magnifico delle montagne trentine, che sono state visitate, ammirate ed amate da innumerevoli appassionati della montagna proprio per la loro incantevole e selvaggia bellezza.

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Il canyoning o “torrentismo”, come il rafting o l’hydrospeed è una di quelle discipline sportive che sovente ci capita di ammirare nei documentari: si tratta infatti, di ridiscendere il letto degli impetuosi torrenti alpini equipaggiati di muta e casco, e calarsi tra le rocce, con la corda o scivolando lungo pareti rese lisce dallo scorrere delle acque, oppure ancora passare attraverso strette gole con l’ausilio di corde e moschettoni. Apparentemente sembra una di quelle pratiche sportive adatte solo ed esclusivamente a persone molto coraggiose e sprezzanti del rischio e del pericolo.

In realtà non è propriamente così. Ci sono, è vero, tratti assolutamente impossibili, adatti solo ed esclusivamente per atleti allenati ed esperti, ma oggi, nel magnifico ed incantevole letto del torrente Noce in Val di Sole, ad appena qualche chilometro da Madonna di Campiglio, un fiume selvaggio che raccoglie le acque dei ghiacciai trentini, proprio per attirare e divulgare questo sport, del tutto salutare ed appassionante per chi ama la natura, sono stati studiati e realizzati con l’ausilio di istruttori e tecnici specializzati dei percorsi adatti per tutti, persino per i bambini sopra i 6 anni. Un’esperienza che vi permetterà di trascorrere una giornata all’insegna di un inedito contatto con la natura, tra tuffi nell’acqua ghiacciata dei torrenti, scivolate e brividi di piacere.

Estate 2010 a Madonna di Campiglio: percorsi per alpinisti esperti

Conoscere la montagna fino in fondo significa principalmente percorrerla in lungo ed in largo, alla guida di personale specializzato, le guide alpine, che vi faranno conoscere ed apprezzare i mille segreti anfratti, e gli incantevoli paesaggi che, raggiungendo le vette si stenderanno silenziosi e di una bellezza incommensurabile davanti ai vostri occhi.

Se siete escursionisti con un certo grado di esperienza e volete conoscere da vicino le bellezze del gruppo alpino dell’Adamello Brenta, sceglierete sicuramente come base di partenza la piacevole località di Madonna di Campiglio, dove le guide alpine hanno organizzato per gli escursionisti con un certo grado di abilità e di conoscenze già acquisito delle incantevoli proposte per ammirare al meglio questo incantevole paesaggio d’alta quota.

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Attenzione che qui si tratta di proposte per escursionisti esperti, e che per quelli alle prime armi è meglio per costruirsi un minimo di esperienza provare prima escursioni più facile che non mancano tra le proposte dell’estate 2010 a Madonna di Campiglio.

Tra le proposte più interessanti “Le Ferrate del Brenta”, della durata di cinque giorni durante i quali si percorreranno sentieri di alta quota e vie ferrate, tra cui il Sentiero Bocchette Alte, uno dei più impegnativi nel Gruppo del Brenta, che si snoda praticamente tutto in alta quota, il Sentiero Bocchette Centrali, meno impegnativo ma in assoluto quello che vi regala i panorami più belli insieme con il Sentiero Brentari e Castiglioni.

Alla scoperta del Brenta Sconosciuto” è un programma che si snoda nell’arco di due giornate con pernottamento in bivacco d’alta quota dove è prevista la cena, attraverso percorsi inusuali ma affascinanti attraverso le montagne.

Cima Adamello” è sicuramente l’escursione più emozionante cui si possa partecipare: cinque giorni tra rifugi, bivacchi d’alta quota e traversate con una gita prevista per raggiungere “Cima Adamello”, sopra quota 3000.