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Trekking sull’Adamello

Fare trekking in alta quota è un’esperienza spettacolare, soprattutto se si sceglie come meta da cui partire le splendide vallate che circondano Madonna di Campiglio. Qui le guide Alpine, che conoscono la montagna fin nei suoi più remoti recessi sono instancabili nell’offrire a visitatori e turisti pacchetti di viaggio assolutamente fantastici, sia per chi è già esperto della montagna, e sa già cimentarsi con picozze e ramponi, scarponi da ghiaccio e funi, sia per chi invece vuole provare l’ebbrezza dell’alta quota ma non ha mai indossato fino ad oggi un paio di scarponi da montagna.

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Il Trekking dell’Adamello è proprio una proposta dedicata a questo secondo gruppo di escursionisti, e comprende 2 giorni di pernottamento in rifugio, più un trattamento di mezza pensione, e l’assistenza continuata di una guida alpina che resterà con il gruppo degli escursionisti per tutta la durata dei tre giorni di escursione.

La partenza è comodissima, basta raggiungere Madonna di Campiglio, da qui in auto sarete portati fino al Passo del Tonale da dove con funivia e seggiovia raggiungerete la prima tappa, il Rifugio Presena. Sarà questa la prima delle occasioni per una breve escursione di riscaldamento, grazie alla quale, attraversato il Passo Maroccaro raggiungerete il Rifugio Mandrone pronto ad accogliervi con una cena ristoratrice ed un comodo giaciglio per la notte.

L’indomani si parte presto perchè si tratterà di risalire la cima dell’Adamello, fino a raggiungere Cresta Croce, dove si potrà visitare un cannone residuato bellico della prima guerra mondiale. Dopo la soconda notte al Rifugio Lobbie il terzo giorno ci si avvicinerà nuovamente alla base di partenza, Madonna di Campiglio, attraversando la stupenda e verdissima Val di Genova. Per informazioni contattare l’Ufficio Guide di Madonna di Campiglio.

Gli Arcangeli di Ventura a Madonna di Campiglio

Sarà inaugurata venerdì 8, alle 17.30 presso il Centro Congressi di Madonna di Campiglio, “Rock Opera 3: Nel Blu dipinto di Blu”, la mostra dedicata all’alpinismo di Eugenio Dalla Fior e agli Arcangeli di Nino ventura, fotografia e scultura per immaginare oltre le quote.

Presentata da «Il Mistero dei Monti», promossa dall’Azienda per il Turismo Spa di Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena e ideata dal «Gruppo Alte Quote», con Roberta e Giacomo Bonazza, la mostra rappresenta un insolito percorso espositivo: l’alpinismo «in bianco e nero» di Eugenio Dalla Fior e gli Arcangeli di terra rossa di Nino Ventura, in un abbraccio spaziale e affettuoso con le immagini e il volto sempre vivo di Bruno Detassis, presenza nei monti e nel blu che la recente scomparsa non ha scalfito.

Ospite d’eccezione dell’evento inaugurale, l’attrice italiana Lucia Bosè, che parlerà del suo straordinario progetto del «Museo de los angeles» di Turegano (Castiglia Leon). Saranno inoltre presenti l’assessore provinciale alla cultura Margherita Cogo, la presidente dell’Azienda per il Turismo Spa di Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena Jalla Detassis, oltre all’artista Nino Ventura e ai curatori del progetto, Roberta e Giacomo Bonazza.

Un incontro tra fotografia e scultura, tra visioni oggettive e immagini evocate dalla fantasia. Quest’anno «Il Mistero dei Monti», il classicissimo progetto delle estati campigliane, conclude la trilogia «Rock Opera» affacciandosi al «Blu dipinto di blu», ovvero al cielo, all’infinito spazio celeste abitato da ineffabili creature alate – gli angeli – e percorso dalla luce e dal buio. Una dimensione che porta l’uomo in contatto con l’universo.

Gli scatti storici di Eugenio Dalla Fior – già in mostra alla galleria «Giuseppe Craffonara» di Riva del Garda – trovano così a Madonna di Campiglio una cornice del tutto insolita, accanto agli arcangeli di Nino Ventura a fare da sfondo ad un’esposizione dedicata a Bruno Detassis, grandiosa presenza nei monti campigliani. Un abbraccio con le immagini del «re delle Dolomiti» che s’accosta all’intervento di Lucia Bosè, nota attrice e indimenticata miss Italia dell’anno 1947, che nel corso dell’inaugurazione racconterà del «Museo de los angeles» del quale è ideatrice e oggi direttrice, ovvero, del suo grande sogno realizzato, cui in questi ultimi anni ha dedicato tutte le sue energie.

Ricavato in un’ex fabbrica di farina, il museo di Turegano ospita opere d’arte dedicate agli angeli:
60 pezzi tra cui i 12 angeli di Nino Ventura di «Angeli – Evoluzione della specie», opera del 2001 costituita da una serie di 12 sculture in terracotta alte più di 2 metri.

«Con il mio museo – ama dire Lucia Bosè – voglio ricordare alla gente che gli angeli esistono; basta ricordarsi di loro». E aggiunge l’artista Nino Ventura: «Gli arcangeli sono energie collettive, esseri posti a protezione di comunità, di popoli, ognuno con particolari abilità e caratteristiche: l’originalità e la creazione, la ricerca scientifica e la cura, la difesa del bene contro il male».

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 24 agosto, tutti i giorni dalle 17 alle 22; l’ingresso è libero.

Fonte: localport.it