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Canyoning a Madonna di Campiglio

Canyoning a Madonna di Campiglio, ecco una di quelle attività che voi e la vostra famiglia dovreste assolutamente provare recandovi in vacanza la prossima estate 2010 a Madonna di Campiglio, nel Parco Naturale dell’Adamello Brenta, panorama assolutamente spettacolare e magnifico delle montagne trentine, che sono state visitate, ammirate ed amate da innumerevoli appassionati della montagna proprio per la loro incantevole e selvaggia bellezza.

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Il canyoning o “torrentismo”, come il rafting o l’hydrospeed è una di quelle discipline sportive che sovente ci capita di ammirare nei documentari: si tratta infatti, di ridiscendere il letto degli impetuosi torrenti alpini equipaggiati di muta e casco, e calarsi tra le rocce, con la corda o scivolando lungo pareti rese lisce dallo scorrere delle acque, oppure ancora passare attraverso strette gole con l’ausilio di corde e moschettoni. Apparentemente sembra una di quelle pratiche sportive adatte solo ed esclusivamente a persone molto coraggiose e sprezzanti del rischio e del pericolo.

In realtà non è propriamente così. Ci sono, è vero, tratti assolutamente impossibili, adatti solo ed esclusivamente per atleti allenati ed esperti, ma oggi, nel magnifico ed incantevole letto del torrente Noce in Val di Sole, ad appena qualche chilometro da Madonna di Campiglio, un fiume selvaggio che raccoglie le acque dei ghiacciai trentini, proprio per attirare e divulgare questo sport, del tutto salutare ed appassionante per chi ama la natura, sono stati studiati e realizzati con l’ausilio di istruttori e tecnici specializzati dei percorsi adatti per tutti, persino per i bambini sopra i 6 anni. Un’esperienza che vi permetterà di trascorrere una giornata all’insegna di un inedito contatto con la natura, tra tuffi nell’acqua ghiacciata dei torrenti, scivolate e brividi di piacere.

Estate 2010 a Madonna di Campiglio: percorsi per alpinisti esperti

Conoscere la montagna fino in fondo significa principalmente percorrerla in lungo ed in largo, alla guida di personale specializzato, le guide alpine, che vi faranno conoscere ed apprezzare i mille segreti anfratti, e gli incantevoli paesaggi che, raggiungendo le vette si stenderanno silenziosi e di una bellezza incommensurabile davanti ai vostri occhi.

Se siete escursionisti con un certo grado di esperienza e volete conoscere da vicino le bellezze del gruppo alpino dell’Adamello Brenta, sceglierete sicuramente come base di partenza la piacevole località di Madonna di Campiglio, dove le guide alpine hanno organizzato per gli escursionisti con un certo grado di abilità e di conoscenze già acquisito delle incantevoli proposte per ammirare al meglio questo incantevole paesaggio d’alta quota.

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Attenzione che qui si tratta di proposte per escursionisti esperti, e che per quelli alle prime armi è meglio per costruirsi un minimo di esperienza provare prima escursioni più facile che non mancano tra le proposte dell’estate 2010 a Madonna di Campiglio.

Tra le proposte più interessanti “Le Ferrate del Brenta”, della durata di cinque giorni durante i quali si percorreranno sentieri di alta quota e vie ferrate, tra cui il Sentiero Bocchette Alte, uno dei più impegnativi nel Gruppo del Brenta, che si snoda praticamente tutto in alta quota, il Sentiero Bocchette Centrali, meno impegnativo ma in assoluto quello che vi regala i panorami più belli insieme con il Sentiero Brentari e Castiglioni.

Alla scoperta del Brenta Sconosciuto” è un programma che si snoda nell’arco di due giornate con pernottamento in bivacco d’alta quota dove è prevista la cena, attraverso percorsi inusuali ma affascinanti attraverso le montagne.

Cima Adamello” è sicuramente l’escursione più emozionante cui si possa partecipare: cinque giorni tra rifugi, bivacchi d’alta quota e traversate con una gita prevista per raggiungere “Cima Adamello”, sopra quota 3000.

Pasqua 2010 a Madonna di Campiglio

La Pasqua è un momento dell’anno molto atteso, in cui si vive insieme un grande momento religioso, si celebra la resurrezione di Gesù Cristo, ed in generale il risveglio della primavera dopo la lunga stagione invernale. E’ una festa per tutti.

Da molti anni ormai il lungo ponte della Pasqua lo si impiega per concedersi un breve viaggio, raggiungendo capitali europee e litorali che cominciano a ripopolarsi. Una meta molto apprezzata è rappresentata dai paesi di montagna, e trascorrere la Pasqua a Madonna di Campiglio è una delle vacanze preferite per chi vuol ammirare la bellezza suggestiva del paesaggio alpino in un paese di montagna ricco di attrazioni interessanti.

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Offerte di pasqua in Italia

A Pasqua siamo agli sgoccioli della stagione sciistica, sulle vette più alte, dove è rimasta la neve, si scia ancora, ed il paese si popola degli appassionati di sport invernali che vogliono concedersi le ultime giornate di divertimento sugli sci prima del lungo digiuno estivo.

Per coloro che invece amano la natura, i boschi sono uno splendore di gemme che sbocciano, di torrenti e rivi impetuosi in cui scorre copiosa l’acqua proveniente dalle cime piene di neve che piano piano si scioglie ai primi tiepidi raggi del sole primaverile.

Una nutrita serie di alberghi e rifugi aprono le porte per offrire interessanti pacchetti di vacanze di pasqua, le ultime settimane bianche e le prime gite tra la splendida natura, dominata dalle possenti cime dell’Adamello e del Brenta.

Escursioni 2009 a Madonna di Campiglio: sulle orme dei primi alpinisti

Cosa c’è di meglio, se vi recate in vacanza a Madonna di Campiglio di partecipare ad uno dei tanti pacchetti di soggiorno che le guide alpine della ridente località alpina hanno organizzato per turisti e visitatori durante l’estate del 2009 a Madonna di Campiglio? Anche se siete escursionisti poco esperti avrete tutte le opportunità di trovare una escursione di due o tre giorni, che comprende anche un paio di piacevoli cene in alta quota con i piatti tipici della cucina locale, e nello stesso tempo essere condotti da gente esperta di montagna attraverso valli e sentieri, per conoscere da vicino tutti i segreti dello splendido paesaggio alpino che si affaccia all’ombra delle cime del gruppo Adamello Brenta.

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Uno di questi pacchetti a disposizione, facile anche per chi è alle prime armi con la montagna è “Sulle Orme dei Primi Alpinisti”, che comprende 2 giorni in rifugio con trattamento a mezza pensione ed una serie di gite e passeggiate che soddisfano certamente anche le esigenze dei più appassionati amanti della montagna. Un avvertimento importante anche se può sembrare scontato: in alta quota è necessario essere ben equipaggiati per far fronte ad ogni evenienza, portatevi quindi zaino, scarponi, guanti, berretto, giacca a vento, occhiali da sole, e crema per il sole.

Tra rifugi alpini, sentieri d’alta quota, magnifiche vallate da cui ammirare le cime rocciose ed i ghiacciai risplendenti sotto il sole le giornate trascorreranno con incredibile rapidità, e vi ritroverete al termine della terza giornata al punto di partenza soddisfatti ed entusiasti della splendida vacanza.

Le informazioni si possono reperire presso l’Ufficio Guide di Madonna di Campiglio.

Estate 2009 a Madonna di Campiglio: attività per i più piccoli

Tra le attrazioni interessanti che Madonna di Campiglio offre durante il periodo estivo 2009 ci sono gli spazi e le attività dedicate ai più piccoli. Se venite in vacanza a Madonna di Campiglio con tutta la famiglia, trascorrerete piacevoli momenti, che potrete passare insieme ai vostri figli, dalle escursioni, a qualche sciata in alta quota finchè c’è neve, dalle lunghe passeggiate nei boschi alla ricerca degli animali selvatici che popolano la montagna.

Se però volete che essi abbiano l’opportunità di trovare un momento solo per loro ecco un’interessante iniziativa, “Grandi Avventure per Piccoli Uomini”, di cui troverete maggiori informazioni presso l’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena.

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Si tratta di un pacchetto di 7 notti in albergo, che comprendono attività pensate soprattutto per i giovani ospiti, che si divertiranno tra monti e boschi in avventurose giornate formative, dal “tarzaning” che comprende un percoro tra ponti tibetani, pendoli, traversate tirolesi tra i canyon alpini, il tutto accompagnato da una paziente guida alpina.

E poi ancora escursioni sulle vette, nella “giornata dei piccoli alpinisti”, “orienteeering”, per imparare ad orientarsi e trovare la strada tra i boschi del Parco Naturale Adamello Brenta con l’ausilio della bussola, e poi ancora “dog-trekking” un emozionante giornata per conoscere i migliori amici dell’uomo, il cane, in questo caso husky, impegnati a tirare la slitta, il tutto con un istruttore che spiegherà ai bimbi tecnica e tradizioni di questo antico mezzo di locomozione invernale.

I prezzi di questo interessante pacchetto vacanze variano a seconda della categoria di albergo che si sceglie e naturalmente del periodo che sceglierete.

Escursioni a Campiglio 2009: fantastici panorami del Brenta

Fantastici Panorami del Brenta” è una delle attività che si possono trovare in offerta la prossima estate 2009 a Madonna di Campiglio. E’ un pacchetto tutto compreso veramente adatto a tutti gli escursionisti, anche quelli alle prime armi con la montagna. Un’occasione d’oro per conoscere da vicino le stupende bellezze della montagna trentina e del gruppo alpino dell’Adamello Brenta, trascorrendo diverse giornate a percorrere sentieri alpini immersi tra i boschi, percorsi che si snodano tra la nuda roccia delle montagne e piacevoli serate in rifugio, per riposarsi della fatica della giornata e rifocillarsi con una splendida cena con piatti tipici della cucina tradizionale trentina.

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Per avere informazioni sul pacchetto vacanza che si snoda lungo cinque giornate bisogna rivolgersi all’Ufficio Guide di Madonna di Campiglio, con un certo margine di anticipo, essendo la gita programmata per un minimo di 4 partecipanti.

Durante le cinque giornate, immersi nella splendida natura incontaminata e tra i paesaggi alpini si avrà l’opportunità di visitare i più famosi ed interessanti rifugi alpini d’alta quota: Rifugio Brentei, Rifugio Casinei, Rifugio Alimonta, Rifugio Pedrotti Rosa, ed ancora altri, il Tosa il Tuckett, il Gaffner, in alcuni dei quali si trascorrerà la notte per ripartire il mattino seguente. Tra i paesaggi che sarà possibile visitare la Sella di Tosa, il Passo del Grostè, Val delle Giare e Bocca dei Tre Sassi, la splendida Val Gelada con le sue cascate di ghiaccio, il magnifico sentiero “Osvaldo Orsi” e molte altre località ancora. Al sesto giorno si fa rientro a Madonna di Campiglio, pronti per raccontare agli amici della vostra magnifica avventura tra i monti.

Le ciaspole a Madonna di Campiglio

Un tempo, a Madonna di Campiglio come ovunque nei paesi di montagna, la gente che vi abitava era molto attiva ed indaffarata durante la breve stagione estiva, mentre con l’approssimarsi dell’autunno, dopo aver immagazzinato il necessario per passare l’inverno, le attività rallentavano fino a fermarsi quasi del tutto. Quasi perchè c’era sempre da dover uscire i casa, per un po’ di legna, per visitare altre famiglie, per un giro nei boschi alla ricerca di selvaggina ed altre risorse da trovare nascoste nella neve. Vestiti di tutto punto, lo zaino in spalla, e gli scarponi ai piedi si partiva, non senza aver indossato un utilissimo accessorio che avrebbe resa più leggera la camminata: le ciaspole.

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Un intreccio di cinghie di cuoio su una struttura di legno le ciaspole aumentavano la superficie calpestata, diventando ottimi ausili in caso di una camminata in neve alta, per non sprofondare ad ogni passo e rendere quindi il percorso una fatica indescrivibile.

Oggi le ciaspole non si usano più, almeno non come attrezzi utili per la vita in montagna, soppiantate da altri strumenti e mezzi tecnologici molto più efficaci. Tuttavia le ciaspole hanno conosciuta un’improvvisa fama grazie ai molti appassionati che le hanno riscoperte per poter fare lunghe passeggiate sulla neve fresca, tra vallate innevate e ripidi pendii, per non perdersi, nemmeno nel più rigido inverno, il piacere di una camminata salutare a stretto contatto con la natura. Sulla scia di importanti manifestazioni chiamate “ciaspolate” anche a Madonna di Campiglio è stata approntata una pista/ percorso per consentire ai visitatori suggestive passeggiate tra i boshi, nel bianco silenzio della neve, tra paesaggi di incantevole bellezza. Il percorso parte dal Centro Fondo a Maglia Vaglianella e attraversa i boschi della Val Gelada, dove, i più fortunati, potranno ammirare tra le candide nevi diverse specie di animali selvatici

Canoe e kayak 2009 a Madonna di Campiglio

Canoa e Kayak sono attività molto interessanti nelle quali potrete cimentarvi raggiungendo Madonna di Campiglio nell’estate 2009.

Il paesaggio alpino è caratterizzato dalla presenza di torrenti, corsi d’acqua, laghi e laghetti che trasportano verso valle le acque cristalline che per tutta la primavera e l’estate il caldo sole scioglie dai ghiacciai perenni delle alte cime trentine. In alcune vallate, particolarmente ombrose, le cascate in inverno si trasformano in splendide e spettacolari pareti di ghiaccio vivo, e sono moltissimi i turisti e gli appassionati che si inoltrano tra boschi e prati per poterle ammirare da vicino.

Ma una delle esperienze più emozionanti è per l’appunto fare un escursione in canoa lungo i tanti laghi, naturali ed artificiali, che pullulano in queste vallate, il lago di Molveno, il lago Di Santa Giustina per esempio, per citare solo quelli più famosi e frequentati.

La canoa è uno sport assolutamente adatto a tutti ed a tutte le età, faticoso il giusto per tenersi in forma, leggero e silenzioso, è un’attività fisica appassionante per che vuole sentirsi a stretto contatto con la natura, viverla fino in fondo ed esplorarla fine nei più segreti recessi, altrimenti irraggiungibili. Da Madonna di Campiglio si possono raggiungere comodamente le diverse vallate confinanti dove trascorrere la giornata a pagaiare nel bellissimo e tranquillo letto d’acqua dei laghi.

Tra le mete più affascinanti sicuramente una escursione nelle gole del Rio Novella, sul Lago di Santa Giustina, oppure, sul Lago Molveno, alla foce del Rio Massò, dove si possono noleggiare canoe kayak, barche a remi e persino i pedalò, per trascorrere una magnifica giornata ad ammirare prati boschi e le austere cime delle montagne.

Benessere 2009 a Madonna di Campiglio

Nel 2009 nel periodo di Pasqua oppure in piena estate perchè non concedersi una bella settimana di benessere a Madonna di Campiglio? La bella località montana, da circa un secolo e più famosa e conosciutissima meta del turismo alpino, negli ultimi anni ha affiancato alle già splendide attività che vi si

possono fare, sia durante la stagione invernale con le magnifiche piste di sci che abbondano in un comprensorio che supera di gran lunga i 100 chilometri di aree sciabili, sia durante la stagione estiva, che per gli appassionati della montagna si traduce in splendide camminate tra i boschi, ed escursioni verso le affascinanti vette che dominano altere e magiche le vallate, anche appetitosi programmi benessere.

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I molti alberghi e rifugi, i residence ed i garni disseminati a Madonna di Campiglio, a Pinzolo e nelle altre belle località che sorgono all’ombra dell’Adamello e del Brenta, offrono infatti interessanti proposte per chi accanto alla vacanza vuole concedersi pacchetto salute e bellezza per ritrovarsi, alla fine del soggiorno, ristorato nello spirito e nel corpo.

Tra i programmi offerti si può scegliere tra massaggi estetici e curativi, sauna e bagnoturco, idromassaggio, haloterapia (a base di inalazioni di cloruro di sodio), tisane con i fiori e le piante curative della montagna, e persino eccentrici, curiosi ed intriganti massaggi al cioccolato.

Si possono trovare a disposizione moltissime offerte, per tutte le esigenze ed i gusti, ma concentrando la propria attenzione in particolari periodi, come le vacanze di Pasqua, l’alta stagione estiva, o il periodo intorno a Natale e capodanno è possibile trovare occasioni assolutamente vantaggiose.

Val Genova e l’arrampicata sul ghiaccio

La Val Genova è una valle a lato della Val Rendena, le due valli si dividono all’altezza del paese di Carisolo, ad est nel territorio del Parco Naturale Adamello Brenta. E’ una valle molto stretta, in cui il sole difficilmente riesce a penetrare, e ciò ha fatto sì che proprio lì si siano formati i gruppi di ghiaccio dell’Adamello a sud e della Presanella a nord.

Partendo da Carisòlo la valle percorre zone boschive molto interessanti, soprattutto di conifere, per poi aprirsi in un anfiteatro fantastico dopo una ventina di chilometri, dominato dalle pareti rocciose e dai ghiacciai. Le nevi qui sono perenni, e tutto il territorio è ricchissimo di acqua che scorre, nella stagione estiva in furibondi torrenti e cascate che alimentano i rigogliosi boschi ed i prati dove potrete anche avvistare magnifici esemplari di fauna alpina, camosci, marmotte e caprioli.

L’abbondanza di acque e di torrenti, insieme alla particolare conformazione del territorio fa si che in molti punti della valle ci si trova davanti a delle splendide cascate d’acqua che, per colmo di fortuna, e grazie anche ad un deciso impegno degli abitanti dell’area non sono state ancora imbrigliate in dighe e centrali idroelettriche.

D’inverno, complice l’assoluta mancanza di sole le cascate diventano delle immense e spettacolari colate di ghiaccio vivo che svettano possenti ed anche un po’ spettrali dalla neve di fondovalle, alcuni di questi salti possono superare il centinaio di metri di lunghezza.

E’ questo il periodo più amato per chi è appassionato della difficilissima disciplina sportiva della scalata sul ghiaccio.

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E’ veramente impegnativo, assolutamente non adatto ai principianti perchè ci vuole tecnica ed esperienza. Si sale con l’uso di una corta picozza che pianta con forza nella crosta ghiacciata e si sale, aiutandosi con i ramponi, delle specie di “pattini” chiodati che si applicano sotto la suola degli scarponi. Ed il ghiaccio è uno degli elementi più infidi e traditori, può succedere infatti che d’improvviso un intera parete ceda sotto il peso dell’atleta, rischiando di trascinarlo per decine di metri a valle tra taglienti ed affilate lame di ghiaccio. Per questo motivo arrampicare sul ghiaccio è una disciplina riservata a chi veramente conosce. Tuttavia, anche senza cimentarsi nelle risalite con ramponi e picozza anche solo raggiungere tale area, ed ammirarla senza provare ad affrontarla è un esperienza indimenticabile. E’ sufficiente informarsi presso l’Azienda Provinciale del Turismo di Madonna di Campiglio per sapere quando e come è possibile risalire la Val Genova in escursione, accompagnati da una guida alpina esperta e disponibile.