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Trekking sull’Adamello

Fare trekking in alta quota è un’esperienza spettacolare, soprattutto se si sceglie come meta da cui partire le splendide vallate che circondano Madonna di Campiglio. Qui le guide Alpine, che conoscono la montagna fin nei suoi più remoti recessi sono instancabili nell’offrire a visitatori e turisti pacchetti di viaggio assolutamente fantastici, sia per chi è già esperto della montagna, e sa già cimentarsi con picozze e ramponi, scarponi da ghiaccio e funi, sia per chi invece vuole provare l’ebbrezza dell’alta quota ma non ha mai indossato fino ad oggi un paio di scarponi da montagna.

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Il Trekking dell’Adamello è proprio una proposta dedicata a questo secondo gruppo di escursionisti, e comprende 2 giorni di pernottamento in rifugio, più un trattamento di mezza pensione, e l’assistenza continuata di una guida alpina che resterà con il gruppo degli escursionisti per tutta la durata dei tre giorni di escursione.

La partenza è comodissima, basta raggiungere Madonna di Campiglio, da qui in auto sarete portati fino al Passo del Tonale da dove con funivia e seggiovia raggiungerete la prima tappa, il Rifugio Presena. Sarà questa la prima delle occasioni per una breve escursione di riscaldamento, grazie alla quale, attraversato il Passo Maroccaro raggiungerete il Rifugio Mandrone pronto ad accogliervi con una cena ristoratrice ed un comodo giaciglio per la notte.

L’indomani si parte presto perchè si tratterà di risalire la cima dell’Adamello, fino a raggiungere Cresta Croce, dove si potrà visitare un cannone residuato bellico della prima guerra mondiale. Dopo la soconda notte al Rifugio Lobbie il terzo giorno ci si avvicinerà nuovamente alla base di partenza, Madonna di Campiglio, attraversando la stupenda e verdissima Val di Genova. Per informazioni contattare l’Ufficio Guide di Madonna di Campiglio.

Il Parco naturale Adamello-Brenta

Il Parco naturale Adamello-Brenta, nel Trentino occidentale, è un paradiso per gli amanti della neve: comprende i gruppi montuosi dell’Adamello e del Brenta, con numerose valli: Val Rendena, valli di Non, di Sole e Giudicarie.
Questo  fantastico mondo di alta quota  costituisce un eccezionale complesso montano perché comprende 48 laghi alcuni veramente idilliaci, che offrono sempre uno stupendo panorama sui monti: in inverno, le acque ghiacciate sono percorse da pattinatori che si cimentano  in evoluzioni leggere sulle lame dei pattini.

Un panorama mozzafiato sulle cime innevate delle Alpi è offerto dal ghiacciaio dell’Adamello, il più vasto ghiacciaio delle Alpi italiane e uno dei più estesi d’Europa, ove camosci,    stambecchi, cervi, caprioli e mufloni vvivono tranquilli e l’esplorazione, comicniata fin dall’inizio del 1800, non ha fatto altro che regalare panorami sempre più stupendi ed emozioni uniche.

Il parco Adamello Brenta, è la più vasta area protetta del Trentino, e la natura, qui, regna incontrastata e regala agli amanti del turismo naturale boschi e foreste incantevoli; infatti circa un terzo della superficie del Parco è coperto da verde. Nella fascia altimetrica più bassa i boschi di latifoglie sono di gran lunga quelli prevalenti, con specie come l’acero, il corniolo, il sorbo, il nocciolo.
Molto interessante sarà percorrere itinerari innevati, ove piccoli sentieri si snodano tra boschi e cime altissime, alla scoperta delle tracce lasciate sulla neve dagli animali selvatici, come l’orso bruno,  la volpe, il tasso, la lepre, la pernice, la faina, la martora, l’ermellino, la donnola.
Ad altitudini maggiori si trovano faggi ed il bosco misto di latifoglie e conifere come l’abete rosso, il larice e il pino cembro, che predominano da sole (soprattutto il larice) sui 2 mila metri.
Più in alto, solo arbusti e praterie alpine.

Courtesy of http://www.photobucket.com

Ogni paesino compreso in questo incantevole parco, possiede un ricco patrimonio di chiese e chiesette, campanili  e paesaggi tanto belli da togliere il fiato. Passando attraverso i piccoli e suggestivi paesi ricchi di colore, si noteranno le vie caratteristiche, le abitazioni medioevali scavate sul fianco della montagna, e sempre un belvedere in cui lo sguardo si perde sulla vallata.

Per chi ama le sfide sulla neve, al di là delle innumerevoli stazioni sciistiche tra le quali quelle famosissime  di Madonna di Campiglio, ci sono anche delle piste nere che offrono
emozioni uniche, con ottimi standard di innevamento, impianti modernissimi e funzionali.
Le stazioni sciistiche del parco sono mete interessanti per le settimane bianche, durante le quali si possono seguire per esempio i corsi di sci tenuti dai qualificati maestri.

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Parapendio a Madonna di Campiglio

Sia che ci veniate d’estate come di inverno, Madonna di Campiglio è in grado di offrirvi un panorama incantevole, ed anche tante attività per rendere uniche ed indimenticabili le vostre vacanze a Madonna di Campiglio. Dallo sci al trekking, dal golf al tennis, dalle passeggiate nella natura alle escursioni fin sulle più alte cime dell’Adamello e del Brenta che dominano le splendide vallate di prati e boschi, il turista ed i visitatori di questo meraviglioso angolo di paradiso incastonato tra le Alpi non avranno che l’imbarazzo della scelta.

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Per i più coraggiosi ecco un’attività sportiva mozzafiato, ma che, una volta rotti gli indugi e preso un po’ di coraggio vi resterà come un ricordo indelebile: il parapendio.

Si tratta di agganciarsi con funi e tiranti ad un grande aquilone, in grado di sostenere voi ed anche un’altra persona, prendere la rincorsa e lanciarsi da un ripido pendio. In un attimo il vostro peso svanirà e vi troverete a volare tra le magnifiche vallate, ammirando dall’alto, accarezzati dalla brezza e dalla frescura del vento, i prati, i boschi, le cime innevate, le guglie di roccia, i rivoli delle acque che portano a valle la neve che pian piano si scioglie durante la primavera e l’estate sotto uno splendido sole, respirare a pieni polmoni un’aria pulita come non l’avete mai sentita, fragrante di profumi e fresca come i ghiacciai accecanti che risplendono accanto a voi.

Per chi volesse provare basta rivolgersi all’associazione Par Aria, un gruppo di volontari che da anni divulgano questa pratica tra le località di Monte Pradalago a Madonna di Campiglio e dal Doss del Sabion a Pinzolo. Per chi fosse alle prime armi è previsto anche l’accompagnamento in volo di un istruttore: vi affiderete a lui ed alla sua guida esperta e voi avrete tutto il tempo per godervi appieno un’emozione unica.

Hydrospeed a Madonna di Campiglio: un appuntamento per l’estate 2011

L’hydrospeed a Madonna di Campiglio è una di quelle attività assolutamente da non perdere per i turisti ed i visitatori più sportivi che raggiungono le belle vallate alpine durante il periodo estivo. I torrenti sono ricchi di acque, qui in alta quota il disgelo prosegue ininterrotto per tutta l’estate, e scorrono impetuosi verso valle.

L’hydrospeed nasce negli anni ’50 come sport estremo, e si tratta praticamente, forniti dell’equipaggiamento adeguato di “farsi una nuotata” lasciandosi trasportare dalla corrente nei selvaggi torrenti di montagna. Successivamente lo sport si è affinato, ed oggi l’equipaggiamento che in origine era composto solamente di una spessa tuta per proteggersi dal freddo e dagli inevitabili urti contro le pietre, comprende anche una specie di apposito bob galleggiante le le pinne per meglio governare la nuotata.

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Esportato anche in Italia sul finire degli anni ’80, l’hydrospeed ha trovato una delle sue mete ideali nel torrente Noce, in Val di Sole, ad appena 4 chilometri da Madonna di Campiglio, da cui molti raggiungono il vivace torrente per cimentarsi in questo sport, affascinante ed avventuroso. Naturalmente, per promuovere ed incoraggiare anche i più timorosi, oggi sono previsti diversi percorsi di primo livello, adatti e studiati appositamente per coloro che sono alle prime armi e si troverebbero di certo in qualche difficoltà nei tratti più ardui.

Per chi poi fosse rimasto entusiasta della prima discesa e volesse riprovarci con qualche brivido in più ecco i percorsi di secondo livello, dove l’avventura si fa ancora più entusiasmante. Naturalmente chi vi propone le escursioni tre le acque del torrente vi provvederà dell’attrezzatura necessaria, ma voi comunque dovrete portarvi una parte dell’equipaggiamento, dal costume all’asciugamano, ad un bel maglione caldo di pile in caso di bruto tempo.

Il Museo delle Guide e delle Genti di Madonna di Campiglio

A Madonna di Campiglio le montagne sono state sempre al centro della vita dei paesi e delle comunità locali, che, sviluppatesi all’ombra delle cime dell’Adamello e del Brenta affrontavano i lunghi inverni e le brevi estati con tenacia e coraggio, sapendo trarre da un territorio bellissimo ma anche duro ed impervio, il necessario per vivere e far prosperare la famiglia.

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Dalle poche e magre colture si ricavavano le verdure, patate e cavoli soprattutto, che permettevano l’apporto vitaminico indispensabile, insieme alla frutta, rappresentata principalmente dalle mele, che, accuratamente conservate, si potevano consumare anche ad inverno inoltrato. E poi la polenta, ed i formaggi e gli insaccati, prelibati frutti dell’allevamento e della sapienza conserviera che ancora oggi si tramandano intatti nella loro tradizione.

Ma la vera passione delle genti di montagna sono sempre state le montagne, vissute fino in fondo, conosciute fin nei più segreti recessi e temute come si teme una madre affettuosa ma severa, con la quale non si può scherzare con incoscienza.

Proprio alle genti di montagna, ed alle guide alpine, che sulle rocciose cime apriranno vie e costruiranno rifugi è dedicato il Museo delle Guide e delle Genti di Campiglio. Si tratta di una serie di sale ricche di oggetti della gloriosa vita dei pionieri delle alpi, picozze e moschettoni, scarponi chiodati e ramponi, sci e racchette di un tempo, quando affrontare le vette non era supportato dalle innovazioni tecnologiche di oggi. E poi una galleria fotografica che immortala i protagonisti della Campiglio che fu, e non solo, anche i più celebri protagonisti della vita mondana trascorsa sulle Alpi, coloro che, in anticipo sui tempi del turismo di oggi avevano intuito che valli e montagne erano uno dei luoghi assolutamente imperdibili dove ammirare da vicino uno dei paesaggi più fantastici dell’intero arco alpino.

Estate 2011 in bicicletta a Madonna di Campiglio

A Madonna di Campiglio, la splendida e rinomata località del turismo alpino nel cuore del Trentino, tra boschi e prati, torrenti e laghi su cui si specchiano le alte cime del pittoresco gruppo dell’Adamello Brenta, potrete, nella prossima estate 2011 trascorrere splendide giornate in mountain bike tra percorsi assolutamente fantastici per godervi un contatto con la natura veramente emozionante e rigenerante.

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Non abbiate paura di cimentarvi in un’esperienza pericolosa o assolutamente faticosa, i molti anni di esperienza degli organizzatori di percorsi ed escursioni hanno realizzato tutta una serie di itinerari che possono soddisfare le esigenze di tutti i tipi di ciclisti ed appassionati della due ruote, da quelli che decidono di approfittare delle vacanze per fare un po’ di moto, e tenersi in allenamento, ai veri e propri professionisti che amano il brivido della discesa tra sentieri impervi e ripide risalite.

Una bella gita in bicicletta è l’ideale per farvi conoscere da vicino splendide vallate e boschi verdissimi, dove se si è fortunati si potranno incontrare bellissimi esemplari della fauna locale, dai camosci ai cervi. Si incontreranno bellissimi paesi, arroccati tra le cime dei monti, si ammireranno da vicino le splendide cime del Gruppo dell’Adamello Brenta, che in alcune ore del giorno si tingono di una magnifica sfumatura rosa o rossastra.

Si percorreranno gli argini di laghetti silenziosi e dalle acque placide e calme, oppure di impetuosi torrenti dall’acqua fresca e cristallina. Uno dei modi migliori per conoscere un territorio, la sua cultura, la sua innata bellezza. Molte delle escursioni e delle gite partono direttamente da Madonna di Campiglio, su percorsi attrezzati e sperimentati, perchè voi possiate pedalare in tutta sicurezza e libertà.

Il giro dei laghi in moto a Madonna di Campiglio

Il giro dei laghi a Madonna di Campiglio rappresenta una dei più affascinanti percorsi del mototurismo che si possono intraprendere lungo i magnifici itinerari di questo prezioso angolo di paradiso alpino nel cuore della regione trentina.

Questo percorso, molto amato dai centauri per la presenza di tratti movimentati e di curve, è lungo circa duecento chilometri, e permetterà agli appassionati della due ruote di ammirare un paesaggio naturale di indubbia bellezza.

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Forse i più appassionati naturalisti potrebbero storcere il naso di fronte ad un itinerario motociclistico, i rombi dei motori possono risultare fastidiosi e disturbare la solitaria e silenziosa bellezza dei boschi e dei prati, ma questo dei cinque laghi è un percorso comunque studiato per passare con rispetto e discrezione lungo strade carrozzabili, e non tra sentieri sterrati di alta quota. E poi, chissà che in una delle tante soste che si fanno lungo questo tragitto, ai nostri amanti della due ruote non venga voglia, vista la bellezza dei luoghi, di abbandonare per qualche ora la rombante motocicletta e cimentarsi in una salutare passeggiata.

Il percorso parte da Madonna di Campiglio e prosegue lungo una stupenda strada che si snoda tra i boschi della Val Meledrio, per raggiungere la Val di Sole e passare poi in Val di Non, tra suggestive distese di meli, in primavera un vero splendore di fiori e profumi.

La prima delle tappe è il Lago di Tovel dalle acque rossastre per via di un’alga che vi cresce nei fondali. Un’altra tappa splendida è al Lago di Molveno, ricco di ristoranti, campeggi ed alberghi: il monento giusto per concedersi una pausa ed un pranzetto. Nel pomeriggio dopo aver passato il lago di Ponte Pia si giunge in Val Rendena, e poi in Val di Genova, famosa per le bellissime cascate tra le quali la famosa Cascata di Nardis dove l’acqua fa un salto di più di 100 metri, da cui si rientra, doppiando Carisolo, verso Madonna di Campiglio.

Trekking a Madonna di Campiglio

A Madonna di Campiglio durante il periodo estivo si possono intraprendere diverse attività molto divertenti ed appassionanti, tra le quali una delle più diffuse e praticate è sicuramente il trekking.

Questa disciplina che erroneamente oggi viene assimilata alla passeggiata o alla camminata, indica in realtà qualcosa di più profondo che non il semplice percorrere a piedi un sentiero immersi nella natura.

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Quello che cambia soprattutto è l’approccio con il mondo che andiamo a scoprire intorno a noi, il rispetto per la sua bellezza, la volontà di conoscerlo e di assaporarlo nel profondo, il sentirsi in armonia con esso e ritrovare, nelle ore che trascorriamo girovagando tra boschi e prati, tra sentieri e mulattiere, quel rapporto intimo e salutare oggi sempre più raro che un tempo l’uomo aveva con la natura.

Madonna di Campiglio, così preziosamente incastonata nel Parco Naturale del Gruppo Adamello Brenta, dove la natura si riflette tra dolci laghetti ed impetuosi torrenti, dominata dalle alte cime rosate delle Dolomiti, da oltre un secolo meta di tutti gli appassionati dell’alpinismo e della montagna, è il luogo ideale per trascorrere le prossime vacanze estive, ma anche per sperimentare nella sue dimensione più profonda ed entusiasmante proprio quello che si intende per davvero quando si parla di trekking.

Ci sono itinerari alla portata di tutti, da quelli facili e pianeggianti a quelli invece difficili ed avventurosi per chi è già più allenato, in compagnia delle guide alpine la cui esperienza e conoscenza profonda dei luoghi e dei ritmi della natura alpina vi permetteranno non solo di camminare tra sentieri e percorsi in tutta sicurezza, ma anche di poter apprezzare ed approfondire la conoscenza del territorio, ed anche imparare ad amarlo nel più profondo del suo essere.

Rafting a Madonna di Campiglio

Il rafting a Madonna di Campiglio è una realtà da diversi anni, grazie al fatto che a pochi chilometri dal centro della ridente località alpina si snoda il torrente Noce, una delle “piste” naturali dove ci si può cimentare con questo sport.

Il rafting si pratica su speciali gommoni che possono accogliere un equipaggio anche numeroso, fino a sei persone più l’istruttore e dopodichè ci si lancia giù per le ripide acque del torrente, equipaggiati di tutto punto, superando cascate e canyon, gole e tratti più calmi, ogni membro dell’equipaggio munito di un remo sotto la guida esperta di istruttori qualificati.

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All’apparenza sembra uno spot estremo, di quelli praticati da pochi audaci, ed effettivamente l’idea di ritrovarsi in mezzo alle rapide di un fiume o di un torrente, a pensarci, fa davvero impressione. Al contrario invece, tale attività, naturalmente in alcuni tratti è adatta anche per le famiglie, come non smettono di ricordare gli istruttori federati della Federazione Italiana Rafting. Quindi, se volete provare insieme ai vostri cari un’esperienza emozionante, e se volete far divertire i vostri figli, potreste proprio informarvi e lanciarvi in questa esperienza.

I percorsi sono molto affascinanti, ed il fiume noce è particolarmente rinomato per questa disciplina sportiva, avendo più volte ospitato i campionati mondiali. Lunghi dai 10 ai 15 chilometri, i percorsi passano tra località affascinanti, da Cusiano a Monclassico, attraverso le Rapide di Mezzana, e da Monclassico a Ponte Stori, attraverso paesaggi incantati e solitari, tra le Gole Boschive a Malè alle Rapide delle Tre Piramidi. Un itinerario lungo 25 chilometri, da Cusiano fino a Ponte Stori, per percorrere tutto il fiume in una sola gita, un’esperienza che sicuramente vi resterà impressa.

Golf a Madonna di Campiglio

Il golf è sempre stato uno sport considerato un po’ snob, probabilmente per via dei costi notevoli delle attrezzature, ed anche perchè nato e diffuso in ambienti aristocratici. Tuttavia ci sono alcune occasioni che possono invece risultare molto interessanti per cimentarsi con questa disciplina sportiva che è anche un buona occasione per fare un po’ di esercizio fisico.

Per esempio a Madonna di Campiglio, nel bellissimo panorama delle Alpi trentine, delle cime dell’Adamello e del Brenta, tra i prati che d’inverno sono innevati e percorsi da sciatori emozionati di tanta bellezza e che d’estate splendono delle magnifiche sfumature del verde montano, tra i piccoli fiori di montagna dai profumi inebrianti. A Campo Carlo Magno, dove di inverno partono le sciovie e le funivie che portano fino ad alta quota, durante il periodo estivo viene allestito un percorso a nove buche lungo più di 5 chilometri. Si tratta di uno dei più antichi campi di golf i Italia, e sicuramente quello situato ad altitudine più elevata.

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L’emozione della competizione sportiva, l’apprensione nel seguire il volo delle palline, le lunghe camminate da una buca all’altra vengono resi ancora più affascinanti dallo splendido panorama in cui si trascorre la giornata, tra i prati fioriti, i ruscelli, il laghetto e le folte pinete che contornano la spianata.

Per chi volesse provare un altro campo da golf l’appuntamento è a Bocenago, dove si può trovare il Gof Club Rendena, un campo spettacolare di superficie pari a 25 mq anch’esso a 9 buche e tutta una serie di postazioni adatte per i principianti.