Al termine di una giornata passata a scorrazzare su e giù per le piste, ci si può benissimo concedere una cenetta in alta quota, grazie al fatto che ci sono diversi rifugi che offrono interessanti menù. Ci si reca la sera, magari dopo un aperitivo in centro a Madonna di Campiglio a bordo dei gatti delle nevi, che risalgono le piste al chiaro di luna per portavi a destinazione. Ridiscendere a valle con gli sci ai piedi è fattibile, a patto che non vi siate rimpinzati troppo.
In alternativa i ristoranti di Madonna di Campiglio, di Pinzolo, e della Val Rendana in generale hanno molti piatti tipici della tradizione culinaria trentina da proporvi per trascorrere un indimenticabile serata all’insegna del buon cibo.
Le ricette sono quelle classiche e tradizionali della montagna, con la polenta, antico piatto povero dei montanari e dei pastori a fare la parte del leone condita con i funghi che crescono abbondanti e profumatissimi nei boschi e nei pascoli. Oppure cosparsa da un delizioso sugo fatto con spezzatino di carne, del bestiame locale o di selvaggina, cervo capriolo cinghiale, con il suo gusto forte sapientemente armonizzato con vino e spezie, ginepro, cannella, chiodi di garofano. La selvaggina si può anche gustare, un po’ alla moda francese, accompagnata da composta di mele locali, quelle del trentino sono particolarmente famose per la loro bontà, oppure con marmellatine di frutti di bosco, che la natura generosamente offre in estate, lamponi, mirtilli, fragoline e more. Non manca tra i piatti serviti anche il goulasch, piatto tipico della cucina mitteleuropea, austriaca ed ungherese, sapientemente adattato ai gusti locali.
Naturalmente questi non sono che i piatti classici, perchè alcuni operatori turistici nei loro ristoranti propongono anche ricette originali e sapori meno conosciuti, frutto di un appassionata ricerca su qualche libro di cucina di qualche massaia d’altri tempi.

Per dessert una generosa fetta di torta di carote, innaffiata da un buon bicchiere di spumante del Trentino, che tra le altre cose produce ottimi vini.
Non è raro, a Madonna di Campiglio trovarsi a cenare a fianco di personaggi famosi, sia dello spettacolo che dello sport, dell’arte e della cultura, uomini d’affari e celebrità del jet-set internazionale.
Potrebbe anche capitare di incrociare un pilota della Formula 1, sbarcato a Madonna di Campiglio con la sua Ferrari in occasione del Wroom, il tradizionale meeting di auto e moto che si svolge in valle solitamente a metà – fine gennaio. Dopo la cena a lume di candela, ormai sazi, se ancora avete energie da spendere vi aspettano altre piste, quelle delle numerose discoteche locali.
